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Patrimoni Unesco: Aquileia, area archeologica e Basilica patriarcale

Friuli Venezia Giulia, il sito Unesco di Aquileia

L'area archeologica e la Basilica paleocristiana hanno fatto della città friulana una potenza dell'Impero Romano 

Aquileia, Basilica Patriarcale
©iStockphoto
Mosaico del Buon Pastore
Pensare al Friuli Venezia Giulia fa venire in mente soprattutto le attività di montagna. Ma la regione ha anche tanto altro da offrire e non manca di attrazioni pronte a stupire grazie al suo immenso bagaglio storico, artistico, culturale ed architettonico. E’ il caso di Aquileia, in provincia di Udine, nata come colonia romana nel 181 a. C. Inizialmente era considerata solo come avamposto contro l’invasione di popoli barbari e punto di partenza per conquiste militari, ma col tempo divenne sempre più importante per il commercio e lo sviluppo di un artigianato raffinato. Basti pensare che sotto l’impero di Cesare Augusto divenne una delle più ricche città dell’impero. La sua immensa aerea archeologica, assieme alla Basilica Patriarcale, l’hanno resa celebre in tutto il mondo: le due attrazioni, infatti, hanno permesso ad Aquileia di trovare un posto d’onore nella lista dei Patrimoni Unesco nel 1998.

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I criteri fondamentali sono che “si tratta di una delle più grandi e più ricche città dell’Antico Impero Romano, ospita il più completo esempio di un’antica città romana nell’area del Mediterraneo ancora intatta e, con il complesso della Basilica Patriarcale, è la dimostrazione del ruolo decisivo nella diffusione del Cristianesimo nell’Europa nel primo Medioevo.” Le rovine ancora oggi non sono state riportate del tutto alla luce ma quelle trovate costituiscono una delle testimonianze meglio conservate dell'antica grandiosità romana. Gli scavi visibili sono quelli del foro romano, del porto fluviale, dei mercati tardo antichi e di un'area di necropoli detta “sepolcreto”. Si possono visitare anche i resti di domus dai affinati pavimenti musivi.

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A completamento della visita non può mancare la tappa al Museo Archeologico Nazionale, uno dei maggiori musei archeologici dell'Italia settentrionale, con reperti provenienti da Aquileia o dalle immediate vicinanze. Si può ammirare una ricca esposizione che ospita gemme incise, vetri e ambre, ma anche i mosaici pavimentali e il ricco patrimonio epigrafico delle gallerie lapidarie. Anche la Basilica patriarcale, risalente all'anno 1000 circa, offre la possibilità di ammirare magnifici mosaici policromi, illustrazioni gnostiche del III secolo e immagini risalenti al IV secolo:  piante, animali fantastici, cieli, costellazioni accanto alle raffigurazioni cristiane del Pesce, del Buon Pastore e della Vittoria eucaristica. Mirabile esempio di architettura religiosa, la Basilica di Santa Maria Assunta è il più antico edificio di culto cristiano dell’Italia nord orientale ed è servito quindi come modello per altre chiese anche al di fuori dei confini nazionali. 
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