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Spello monumenti Porta Venere e Torri di Properzio

Da Venere a Properzio: scoprire le torri di Spello 

La cittadina umbra vanta uno degli esempi di cinta augustea meglio conservati in Italia

Torri di Properzio
©iStockphoto
Spello, veduta con le Torri di Properzio
Quando si visita Spello si fa subito caso al suo bellissimo circuito murario romano. Con una lunghezza lineare di quasi 1.900 metri rappresenta uno degli esempi di cinta augustea meglio conservati in Italia. Lungo il percorso si aprono porte e postierle, le anguste vie d’accesso ai camminamenti per le guardie di ronda, e vi sono conservate anche alcune torri, sporgenti dalla linea delle mura. Le porte si dividono in base alla diversa tipologia: ci sono le porte ad un solo arco tra cui Porta dell’Arce, Porta Urbica e Porta San Sisto, e porte con cavaedium, ovvero con cortile interno alle mura, come Porta Consolare e Porta Venere; il cosiddetto “Arco di Augusto” in Via Giulia, è ritenuto l’unico esempio a Spello di porta gemina, cioè a doppio fornice.

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Porta Venere, cosi chiamata per la vicinanza ad un tempio dedicato alla dea della bellezza, è la seconda porta monumentale della città, da cui si usciva in direzione della Flaminia. Si tratta di uno dei monumenti simbolo di Spello, resa celebre anche dalle due alti torri che la fiancheggiano. Appaiono come due alte torri in opera vittata, create cioè con quella tecnica muraria che comprende un conglomerato composto da scaglie di materiali diversi legati da malta e da un paramento in tufelli rettangolari disposti su filari orizzontali. Realizzate in calcare rosa locale si trovano avanzate rispetto alla linea della porta e fiancheggiano quindi il monumento. Alle torri, dodecagone all’esterno, cilindriche all’interno e con finestre ad arco su lati alterni, si accedeva dal cortile interno, nella stanza adiacente alla torre a monte. Tradizione vuole che nella prigione gli abitanti di Spello avessero rinchiuso Orlando, prima che questi fosse riconosciuto da loro e lo prendessero come protettore, seguendolo e trovando con lui la morte a Roncisvalle.

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Sono chiamate Torri di Properzio per onorare il grande poeta elegiaco latino la cui città di origine è ancora un mistero. Sono diverse, infatti, le località umbre che ne contendono i natali tra cui Assisi, Perugia, Foligno e Spoleto. E Spello ha sempre sostenuto la propria ragione portando come prova la presenza nel proprio territorio dei resti di una casa tradizionalmente detta “del poeta”, e il nome del poeta medesimo inciso su una pietra tumulare. Le torri hanno origine medievale e, con tutto il complesso comprendente la porta, sono state oggetto di due restauri nel corso del Novecento: negli Anni Dieci-Venti quando vennero abbattuti diversi edifici di età medievale e nel 1940-1941. Oggi come secoli fa segnalano al visitatore, anche da lontano, la direzione per accedere al centro della città. 
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