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Arte contemporanea, mostre, Italia

Arte Contemporanea: 4 mostre da non perdere

Dagli interventi site specific di Meggiato e Boltanski alle coppie dell'avanguardia russa, fino al metallo riflettente di Xhixha

Gianfranco Meggiato 
Ph: Aurelio Amendola
Gianfranco Meggiato - Giardino delle Muse Silenti
S'intitola “Amore e rivoluzione. Coppie dell’avanguardia russa” la mostra che al Museo MAN  rilegge le vicende dell’avanguardia visiva russa attraverso il contributo di sei autori della prima generazione, uniti nella ricerca di nuovi linguaggi espressivi, così come nella vita comune. È il caso di Natalya Goncharova (1881–1962) e Mikhail Larionov (1881–1964), Varvara Stepanova (1894–1958) e Alexander Rodchenko (1891–1956), Lyubov Popova (1889–1924) e Alexander Vesnin (1883–1959). La mostra intende quindi raccontare lo stretto legame tra arte e vita che le diverse coppie si trovarono a sperimentare, in una fase di intensa collaborazione e di grande impegno, sia artistico, sia politico. 
 
Dal Parco della Biodiversità Mediterranea al Museo MARCA, passando per il Parco Archeologico di Scolacium e per il MUSMI, Gianfranco Meggiato è protagonista di un progetto site specific che coinvolge i più importanti spazi espositivi della città di Catanzaro. Il fulcro della mostra ruota attorno al Giardino delle Muse silenti, ovvero la grande installazione ospitata dal Parco della Biodiversità Mediterranea, all’interno del Parco Internazionale della Scultura che accoglie i protagonisti della scultura internazionale quali Dennis Oppenheim, Tony Cragg, Jan Fabre, Mimmo Paladino, Antony Gormley, Wim Delvoye, Marc Quinn, Stephan Balkenhol, Michelangelo Pistoletto, Mauro Staccioli, Daniel Buren e H.H. Lim. 
Esplora i concetti di caos e ordine attraverso un’ambiziosa serie di imponenti sculture ed installazioni immerse nel verde del Giardino Di Boboli, la mostra, In Ordine Sparso dell'artista contemporaneo Helidon Xhixha. Curata da Diego Giolitti e Eike Schmidt l'esposizione che inaugura oggi si ispira alla natura e alla geometria sacra e sarà visitabile fino al 29 ottobre. Di origine albanese, Xhixha attualmente vive e lavora tra Milano e Dubai. Nasce in una famiglia di artisti dove cresce con un rispetto innato per le arti, scoprendo in giovane età la sua passione per la scultura, ereditata dal padre. Da qui, il suo continuo successo grazie alle sue iconiche installazioni in acciaio inox, ora esposte in collezioni pubbliche e private, in un contesto ormai globale.
 
Non una semplice antologica ma un percorso espositivo scandito in vari interventi e diversi luoghi della città, che consente di presentare l’opera di Boltanski in tutte le sue dimensioni espressive. È questa la principale caratteristica del progetto speciale curato da Danilo Eccher intitolato “Anime. Di luogo in luogo' che presenta l'omonima mostra antologica al MAMbo, l'installazione performativa “Ultima” al teatro Arena del Sole, l'installazione “Réserve” presso l'ex polveriera bunker nel Giardino Lunetta Gamberini, il progetto speciale “Take Me (I'm Yours)” all'interno dell'ex parcheggio Giuriolo e infine l'intervento “Billboards” 
 
 
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