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Tivoli

Antiche rimembranze a Tivoli

Le verdi colline, l'aria salubre, la splendida posizione panoramica rendono Tivoli, da sempre, un luogo ideale di villeggiatura. L'antica Tibur, durante l'età imperiale era stata la residenza estiva preferita dai romani.

Tivoli
courtesy of © Comune di Tivoli
Le verdi colline, laria salubre, la splendida posizione panoramica rendono Tivoli, da sempre, un luogo ideale di villeggiatura. Lantica Tibur, durante letà imperiale era stata la residenza estiva preferita dai romani, e la suggestiva bellezza del suo paesaggio era stata celebrata dai poeti, primo fra tutti Orazio. Per il visitatore queste associazioni classiche sono ancor oggi perfettamente espresse dalle nobili rovine della villa Adriana, della cosiddetta villa di Mecenate, del Tempio della Sibilla appollaiato sopra le cascate del fiume Aniene. In questa campagna la nostra memoria vede più dei nostri occhi scriveva nel 1740 Horace Walpole, sottolineando la forte influenza che il passato esercitava sulla sensibilità del visitatore. Altra attrattiva di Tivoli è la villa dEste, costruita alla metà delCinquecento da Pirro Logorio con il suo stupendo giardino allitaliana, movimentato da innumerevoli fontane (ben 500) e giochi dacqua. Particolare attrattiva rivestono, dopo il recente restauro che ha riportato ledificio e le antiche fontane ad uno splendore perduto nel tempo, i giardini che si estendono sul pendio rivolto a Sud, con fontane e cascate allinterno di un tracciato architettonico elaborato ed estremamente complesso. Nei giardini, percorsi alberati guidano il visitatore lungo viali e vialetti fino alla villa attraverso percorsi diagonali e viste di scorcio che svelano solo in parte la maestosità delle fontane. Dalla più famosa tra le fontane, quella dellOvato, con la sua spettacolare riproduzione della cascata del fiume Aniene e i rarissimi esemplari di Platanus orientalis, si giunge alla fontana dellOrgano che, come nel passato, tornerà presto ad incantare i visitatori con le sue melodie grazie ad un nuovo organo idraulico. Da qui si apre la vista sulle tre peschiere con i loro 48 zampilli. E poi ancora altre fontane: quella di Proserpina, della Civetta, del Drago, della Madre Natura, caratterizzata dallaffascinante statua in travertino della Diana di Efeso, e il lungo Viale delle Cento fontane che porta dalla fontana dellOvato alla fontana della Rometta. Da non perdere infine a Tivoli una passeggiata nel vecchio quartiere medievale dove si trovano altre belle chiese come la Chiesa di Santa Maria Maggiore, la Chiesa della Carità, la romanica Chiesa di San Silvestro e il Duomo, affiancato dalloriginario campanile romanico e le caratteristiche case-torri costruite nei punti strategici della città.
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