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Hiroshige, mostre, Bolin, Roma

4 mostre da non perdere in un weekend a Roma

Da Raffaello a Liu Bolin, passando per la Magnum e il Mondo Fluttuante

Telephone Booth 
ARTHEMISIA
Liu Bolin - Telephone Booth
In occasione del prestito concesso fino al 9 aprile della celeberrima “Fornarina” per la mostra “Raffaello e l’eco del mito”, in programma all’Accademia Carrara di Bergamo, negli spazi delle Gallerie Nazionali di Arte Antica di Roma è presentata al pubblico “La Madonna Esterházy”.Si tratta di una mostra curata da Cinzia Ammannato che vuole ricordare un momento importante della produzione artistica di Raffaello. La mostra  rimarrà aperta al pubblico fino all'8 aprile 2018. 
 
Fino al 3 giugno sarà possibile ammirare nel Museo dell’Ara Pacis la prima tappa europea della mostra Magnum Manifesto. L'esosizione nasce per celebrare il settantesimo anniversario della più grande agenzia fotogiornalistica del mondo, la Magnum Photos, creata da Robert Capa, Henri Cartier-Bresson, George Rodger e David Seymour nell’aprile del 1947. Da quel giorno, la Magnum Photos è diventata un riferimento nel tempo  sempre più importante per la documentazione e per il fotogiornalismo. Gli autori di Magnum hanno documentato guerre, testimoniato le tensioni sociali, interpretato il nostro tempo, ritratto tanto le persone comuni quanto i grandi della terra, preconizzato i nuovi drammi del futuro.
 
Il celebre "Maestro della pioggia e della neve" ritorna a Roma in occasione di una preziosa mostra alle Scuderie del Quirinale. Si tratta di Utagawa Hiroshige, tra i più famosi artisti del Mondo Fluttuante giapponese che riuscì a portare il paesaggio e la natura al centro della sua produzione xilografica facendone i veri protagonisti. L'artista deve, infatti la sua fama allo sguardo del tutto peculiare che lo contraddistingue, definibile “fotografico” perché in grado di restituire dinamismo grazie all’alternanza sapiente di pieni e vuoti e attraverso la costruzione di piani sovrapposti. La monografica  intitolata "Hiroshige. Visioni dal Giappone" rimarrà aperta al pubblico fino al 29 luglio.
 
Il Complesso del Vittoriano celebra l'opera dell'artista cinese Liu Bolin con l’esposizione di oltre 70 opere nella grande antologica Liu Bolin. The invisible man. Si tratta della prima grande mostra in Italia dedicata all’artista cinese definito “l’uomo invisibile” per le sue straordinarie perfomance nell’arte del camouflage. L'esposizione racconta la storia di dell’artista cinese amatissimo dal pubblico internazionale dalla prima perfomance a Pechino fino agli scatti più recenti del 2017 alla Reggia di Caserta e al Colosseo, appositamente realizzati per la mostra romana e qui esposti in anteprima mondiale.
 
 
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