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Parma, cosa scoprire nell’Archivio Storico Barilla

Lo storico marchio vanto italiano nel suo museo ospita 45 mila pezzi che ne ripercorrono la storia, l’attività economica, la strategia comunicative e pubblicitaria 

Pubblicità Pasta Barilla poster
© Del Campe.net 
Poster pubblicitario della pasta Barilla
E’ uno dei marchi italiani più conosciuto al mondo che, con la sua storia di qualità, innovazione e amore per il lavoro da oltre un secolo rende grande il Made in Italy: è la Barilla, nata nel 1877 con Pietro Barilla che apre una bottega di pane e pasta a Parma. Le testimonianze della vita, dei  progetti, delle scelte, dei prodotti e degli uomini che hanno operato nella Barilla sono custodite nell’Archivio Storico di Parma, costantemente aggiornato e anche promotore di iniziative editoriali e culturali che valorizzano e divulgano i documenti e le memorie in esso contenute.

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E costituito dall’archivio, dalla biblioteca, dall’emeroteca, dalla videoteca, dalla fototeca, dalla nastroteca, dai bilanci, dai calendari, dalle cartoline, dai cataloghi, dalle confezioni, dai documenti relativi alla Famiglia Barilla, dai macchinari e dal materiale pubblicitario. Visitare l’Archivio Storico della Barilla significa guardare indietro e comprendere l’evoluzione della società italiana, ripercorrendo mode, stili, atteggiamenti ed abitudini. Questo grazie ai circa 45 mila pezzi presenti divisi per settore, che vanno dagli oltre 150 manifesti dagli Anni Venti fino ad oggi, oggetti promozionali, pubblicità radiofoniche e filmati pubblicitari fino alla fototeca con migliaia di immagini dell’azienda dal 1912 ad oggi, compresa una straordinaria raccolta di menu storici dall’Ottocento ad oggi. Mulino Bianco, Pavesi e Voiello sono i marchi che via via sono entrati a far parte del gruppo e si possono dunque ammirare anche le documentazioni storiche ad essi correlati come le pubblicità con registi o protagonisti noti tra cui Lele Luzzati, Giorgio Albertazzi, Mina, Fellini, Paul Newman.

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Con la nascita di Mulino Bianco e il lancio del famoso Coccio è la promozione ad assumere un ruolo di rilievo nella storia aziendale: ecco perché sono conservati gli oggetti che, anno dopo anno, sono entrati nelle case di milioni di famiglie, portando ovunque l’immagine Barilla. Sfilano dunque oltre 700 differenti piccole sorprese Mulino Bianco, piatti, posate, suppellettili e oggetti che i marchi Barilla, Mulino Bianco e Pavesi hanno proposto fino al 1996. L’Archivio svolge attività di ricerca e studio, conferenze a tema e workshop dedicati ai diversi aspetti della storia aziendale, oltre a collaborare con istituzioni nazionali e internazionali per promuovere la cultura gastronomica italiana nel mondo attraverso pubblicazioni, video, mostre itineranti e progetti online. Dal novembre del 1998 l’Archivio Storico Barilla è stato dichiarato di notevole interesse storico, perché testimone dello sviluppo dell’industria alimentare e dell’evolversi del costume in Italia. 
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