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Napoli, tutto il mondo della plastica in un museo

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Museo della Plastica Plart Aggiornato il 12 Marzo 2017
di f. g. 
Opere d'arte e di design realizzate con materiale plastico che documentano la storia di questo particolare settore. 

A ben visitare Napoli oltre i consueti itinerari turistici si possono scoprire vere e proprie chicche, anche per quel che riguarda i musei. Ad esempio il Plart, museo della plastica e centro di ricerca e restauro dei polimeri. Si tratta di una delle collezioni di plastiche storiche più importanti al mondo, composta da oltre 1500 pezzi raccolti in trenta anni. Sono opere d’arte e di design realizzate in materiale plastico che documentano la storia di questo particolare settore. Borse, gioielli, lampade, utensili, vasi, giocattoli, radio, apparecchiature elettroniche realizzati a partire dalla metà dell’Ottocento fino agli anni Sessanta del Novecento in bois durci, celluloide, acrilico e resina fenolica, la vecchia bachelite, fino ad arrivare al polietilene, polistirene, pvc, abs, che vengono esibiti in una teca in corian e plexiglass.

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L’obbiettivo è quello di promuovere e valorizzare questo particolare bene culturale riconosciuto dalla Regione Campania come di interesse regionale e dal Ministero dei Beni Culturali come Giacimento del design italiano. Il Museo si trova al centro di Napoli, in una antico palazzo nobiliare, e si snoda su una superficie di 1000 mq. La sua creazione si deve all’impegno della collezionista e direttrice dell’istituto Maria Pia Incutti, che ha collezionato le opere nel corso di tutta la sua vita. Particolare interessante è vedere come opere d’arte contemporanea dialogano con i prototipi in schiuma poliuretanica prodotti negli Anni Sessata da Gufram che, a loro volta, sono in compagnia di oggetti in bakelite e gommalacca esposti in un sinuoso elemento in corian nero. Un universo di materiali e forme che documenta la storia della plastica, dalle loro origini alla nostra contemporaneità.

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Tra i pezzi forti i prototipi della ditta Gufram di Torino, realizzati tra la fine degli anni Sessanta e i primi Settanta: Capitello, la dormeuse a forma di capitello inclinato a firma dello Studio 65, Cactus, l’attaccapanni-cactus di Guido Drocco e Franco Mello, Tavolo-erba, l’esemplare unico del tavolo-prato e Incastro la seduta-scultura in due parti, entrambi di Mello, Pratone, la poltrona fatta di steli giganti di Giorgio Ceretti, Pietro Derossi e Riccardo Rosso e la seduta Farfalla e il tappeto Pavé Piuma di Piero Gilardi, tutti in poliuretano. A questi si aggiunge la sezione con installazioni interattive e multimediali che testimoniano l'evoluzione della complessa e affascinante famiglia dei polimeri. Dalle plastiche derivate dal petrolio, a quelle ecosostenibili prodotte con materiali vegetali. Una premessa di attenzione ambientale che dà vita a una nuova narrazione museale.

Informazioni
Fondazione Plart
Via G. Martucci 48
Tel: 081/ 19565703
www.fondazioneplart.it
Orario di apertura:
dal martedì al venerdì
ore 10.00 - 13.00 / 15.00 - 18.00
il sabato ore 10.00 - 13.00
Biglietto di ingresso alla collezione storica e alla sezione multimediale:  € 5,00
Visita + laboratorio didattico: € 7,00 a persona