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Milano, la Fondazione Braco e la storia delle scienze della vita

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Fondazione Bracco, prodotti Anni Trenta  Aggiornato il 15 Aprile 2018
di f. g. 
La multinazionale leader mondiale nella diagnostica per immagini presenta un archivio storico particolarmente ricco 

Era il 1927 quando a Milano Elio Bracco fonda la Società Italiana Prodotti E. Merck, trasformata poi in Italmerck S.p.A. La società inizia a farsi conoscere nel 1934, anno della messa in commercio del Cebion, l’innovativo prodotto a base di Vitamina C. Dopo il periodo buio della guerra arriva il rilancio nel 1946, con il progetto per la costruzione di un grande impianto a Lambrate per la produzione e i nuovi laboratori di ricerca che lavorano sopratutto sulla chemioterapia e sui mezzi di contrasto per la diagnostica radiologica. Ecco come il Gruppo Bracco oggi è diventato leader mondiale nella diagnostica per immagini e può vantare un patrimonio di oltre 1800 brevetti.

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Nel 2010 nasce la fondazione omonima che si occupa dell’Archivio Storico, dove è raccolto tutto il materiale inerente le attività dell’azienda dall’anno della sua nascita. L’obbiettivo promosso dall’Archivio Storico Bracco è quello di recuperare ed inventariare la documentazione utile a ricostruire non solo la storia della società ma anche quella dei singoli prodotti che l’hanno resa famosa. Non a caso ha beneficiato della notifica di “notevole interesse storico”, proprio per aver ricostruito il lungo percorso “della farmaceutica italiana e milanese in particolare”. Tutt’ora svolge un intenso lavoro di attività di ricerca e di divulgazione. Come testimoniano i registri e i quaderni del laboratorio, consultabili insieme a tutte le iniziative scientifiche e culturali degli ultimi 30 anni. A cui si aggiungono 600 monografie di carattere scientifico e culturale.

Sono ospitati libri inventari, bilanci degli ultimi quattro decenni, libri matricola degli operai e degli impiegati, e i loro relativi fascicoli personali, ma anche cartoline e dépliant pubblicitari a partire dagli anni Trenta. Particolarmente interessante è la documentazione relativa alla storia dei prodotti, dai primi medicinali realizzati fino agli attuali mezzi di contrasto di ultima generazione. Ma ci sono anche pellicole, videocassette, audiocassette e documentazione fotografica che testimonia i siti di ricerca e di produzione, oltre alle iniziative culturali e sociali realizzate dal Gruppo e dalla Fondazione Bracco. Uno dei vanti della collezione sono i due messaggi autografi che Giuseppe Garibaldi scrisse il 3 marzo 1861 agli operai di Milano: Elio Bracco, infatti, era un fervente patriota ed ammiratore di Garibaldi, tra i più impegnati irredentisti che si sono battuti per affermare l’italianità dell’Istria, di Fiume e della Dalmazia che erano sotto il dominio austriaco.