I cassoni nuziali della tradizione trentina: Claudio Widmann
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di flaminia giurato
LA TRADIZIONE
La storia dei mobili decorati trentini inizia nel Settecento. E’ un periodo in cui la struttura dei completi d’arredo incomincia ad avere dimensioni e stili più propensi all’intimità e all’accoglienza piuttosto che alla solennità propria del mobilio seicentesco, via via abbandonata. Durante il periodo rinascimentale, cambiando anche le esigenze casalinghe, si iniziano a produrre librerie, scrittoi e comodini. I primi decoratori che abbellivano questi mobili iniziarono riproducendo il finto marmo e il finto noce, per poi avere maggiore successo con la decorazione a fiori, soprattutto riproducendo mazzi e vasi di fiori. E’ il periodo in cui i cassoni nuziali diventano prima supporto per i preziosi dipinti di maggiori maestri dell’epoca, e poi veri e propri scrigni di tesori commissionati per le nozze blasonate. Era consuetudine, infatti, conservare corredi e masserizie raffinate in questi contenitori di varia forma e capacità colorati nelle camere nuziali, spesso ai fianchi del letto dove potevano fungere anche da panche. Diventati veri emblemi matrimoniali, i cassoni nuziali erano spesso impreziositi da raffigurazioni dipinte, mentre l’interno era foderato di tele o drappi e vi venivano conservati vesti ed abiti sontuosi, immagini sacre, libri di preghiere, monili, stoffe, biancheria ed altri oggetti preziosi. I cassoni dipinti della tradizione trentina vengono ancora oggi realizzati in legno di cirmolo, noce o abete. Sui pannelli viene generalmente riprodotto, su un fondo di colore celeste, un vaso da cui fuoriescono steli di rose rosse: i mazzi di fiori ricordano il concetto dell'albero della vita.
L’ARTIGIANO
Gli esemplari più antichi dei cassettoni nuziali sono conservati nei musei, ma la ditta Artigianato Trentino prosegue questa tradizione, grazie a Claudio Widmann e alla figlia Sabrina, che si dedicano con passione alla lavorazione, prestando sempre attenzione alla naturalezza del materiale, rigorosamente ecologico, e rispettando l’ambiente in fase di lavorazione. E’ dal 1968 che Claudio Widmann ha intrapreso questa attività tra le montagne ed i pascoli intorno a Trento.
LA BOTTEGA Si chiama Artigianato Trentino ed è una bottega dove si possono trovare mobili e complementi d’arredo in stile trentino. Tutti accuratamente realizzati a mano, per questo in grado di arredare con originalità. Ogni prodotto, dai cassettoni agli armadi, dalle tavole alle sedie, può essere inserito in qualsiasi ambiente grazie alla particolare lavorazione fatta a mano che permette al complemento non solo di conservare ma anche di aumentare il suo valore nel tempo. La bottega ed il laboratorio si trovano a Coredo in provincia di Trento, ma il titolare si è spinto oltre i confini regionali e da quasi 20 anni partecipa attivamente a fiere nazionali ed internazionali ottenendo nel tempo contatti commerciali in tutto il mondo.
Artigianato Trentino
Via Inama, 17
38012 Predaia – Fraz. Coredo (TN)