1. VENEZIA, LA REGINA DEL CARNEVALEAnno nuovo tema nuovo: per il 2016 lo storico Carnevale di Venezia rende omaggio a "Le arti e i mestieri di Venezia". Dal 23 gennaio al 9 febbraio 2016, oltre ad assistere al celebre volo dell’angelo e alla Festa delle Marie, vale la pena concedersi una visita al Museo del Carnevale e del Teatro, sito al primo piano dell'elegante Palazzo Corielli a Malo. Al suo interno l’illustre Maestro d'Arte Guerrino Lovato ha trasferito la sua bottega, un tempio di storia e cultura che permette di ammirare innumerevoli opere. VAI ALL’ITINERARIO
2. SICILIA, ACIREALE IN FESTASpettacolari celebrazioni carnevalesche con carri allegorici e infiorati e maschere tipiche attendono ad Acireale, là dove il carnevale porta in scena l’Abbatazzu, chiamato anche Pueta Minutizzu, la maschera simbolo seguita da Baruni e i Manti, opere che offrono uno spettacolo meraviglioso carico di luce, colore e tanta allegria. VAI ALL’ITINERARIO
3. BEI E I BRUT A SCHIGNANO
A Schignano, in provincia di Como, si ammira l’arte dei maestri mascherai, scultori locali pronti a misurarsi con maschere di legno come quelle dei Belli e dei Brutti che rivivono ogni anno nelle sfilate in prossimità del Carnevale. VAI ALL’ITINERARIO
4. FANO, IL LATO DOLCE DEL CARNEVALEA Fano va in scena il carnevale più antico d’Italia che, nel mese di febbraio, diffonde euforia allo stato puro con carri allegorici e personaggi come il Pupo, detto "Vulon", un fantoccio di cartapesta che rappresenta, in chiave ironica, i personaggi più noti della città. Se la Musica Arabita, insolita banda folkloristica, delizia le orecchie, al palato ci pensa il cosiddetto “Getto”, ovvero il lancio di caramelle, torroni, cioccolatini e altre leccornie per un totale di 200 quintali di dolcezza. VAI ALL’ITINERARIO
5. OTTANA: SOS BOES E SOS MERDULES
Il carnevale di Ottana, paesino in provincia di Nuoro, rappresenta un momento importante di socializzazione e di rafforzamento dell’identità locale, è un pretesto per rivivere scene di vita contadina e pastorizia raccontante grazie al supporto delle famose maschere dal volto animalesco "Sos Boes e Sos Merdules" pronte a ricordare quello che, anticamente, era lo stile di vita del paese. VAI ALL’ITINERARIO