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Un motivo in più per visitare Tolosa

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Tolosa Ponte sul fiume Aggiornato il 08 Febbraio 2012
di marco arceri
Punto di partenza per escursioni nei Midi-Pirenei, la città francese è sempre più facile da raggiungere.

Tolosa, sospesa tra passato e futuro, vive intensamente il presente. E dal 1 aprile, con i voli diretti da Roma, Napoli e Venezia, sarà ancora più facile raggiungerla. Capoluogo del dipartimento dell’Alta Garonna (Midi Pirenei), a metà strada tra lo sconfinato Oceano Atlantico e il raccolto Mar Mediterraneo, la quarta città più popolosa della Francia è ricca di monumenti, motivi di interesse storico, artistico e culturale e di una vita sociale effervescente e aperta alle novità.

Per Tolosa totjom mai (Per Tolosa sempre di più) è il motto della città in occitano, l’antica lingua romanza della zona. Prima i romani, poi i Visigoti, infine l’influenza dei catari, l’eterodossia cristiana che si sviluppò in questa zona della Francia. In tempi più recenti, l’impatto dei tanti esuli spagnoli che fuggivano dalle miserie della Guerra Civile e del franchismo e, negli anni Sessanta, la forte immigrazione dall’Algeria. Prendete e miscelate, e avrete la moderna Tolosa. Una città capace di unire le tracce dell’antico passato e le suggestioni dell’affascinante futuro: da una parte la basilica di St. Sernin (la chiesa romanica più grande d’Europa, con la sua singolare cupola ottagonale), tappa del cammino verso Santiago de Compostela; dall’altra la Città dello Spazio e le industrie dell’Airbus. Un mix che sfuma nel colore più dolce, il rosa, vera tinta dominante qui a Tolosa, cromatura che dipinge i muri, i tetti, le tegole.

Vale la pena però anche uscire dai confini della città e perdersi nelle campagne, fino alle emozionanti pendici dei Pirenei. La cittadina nella roccia di Rocamadour, la Valle della Dordogna, Cahors e il suo ponte medioevale del Valentré sul Lot, il ponte dei pellegrini e l’abbazia Ste Foy di Conques, nell’Aveyron, il Parco naturale regionale dei Grands Causses.

Nel dipartimento del Tarn il villaggio medievale di Cordes-sur-Ciel, Albi e la sua cattedrale gotica di Ste Cécil e il museo del pittore Toulouse-Lautrec. E ancora: il Canal du Midi, le grotte preistoriche di Niaux e del Mas d’Azil nell’Ariège. Fino ovviamente a Lourdes, dove spiritualità e misticismo si fondono.

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