Tutti i colori del Rajasthan
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di marco barbon e matteo nucci
Jaisalmer. Bastioni imponenti che scendono sull’immensa piana del deserto del Thar, bastioni che la luce riempie di colore denso. Jaisalmer è la ‘città d’oro’. Magia e sogno si aprono tra l’intrico di vicoli affollati durante la tintura dei tappeti, quando i colori del cuore di questa città sconvolgente quasi sovrastano l’oro della sua pelle.
Jodhpur. Le sue otto porte, la fortezza che la domina dalla rocca in mezzo alla città, dedalo di viuzze, case dipinte. Jodhpur è la ‘città blu’. Uomini che giocano a scacchi. Religioni che s’intrecciano – induismo, jainismo, islamismo e cristianesimo. Al crepuscolo, bambini sui tetti della città vecchia lasciano volare gli aquiloni contro l’indaco del cielo.
Poco lontano da Pushkar, circa mezzora a piedi, il tempio di Savatri si staglia contro la luce dell’alba e contro le mura del tempio i mille colori delle donne che sono salite fino a quassù scintillano, diventano improvvisamente opachi, si amalgamano. Lungo la strada, a piedi nudi, i babbuini salutano i fedeli.
Pushkar. Ai margini del deserto, sulle rive di un lago, tra i templi e la famosissima fiera dei cammelli, è la città dei pellegrini hindu e dei commercianti. Vacche, idoli ovunque, sassi di ogni colore, a volte addirittura ricoperti di carta argentata, gli innumerevoli sadhu, i giovanissimi mendicanti, il loro portamento e le loro vesti.
Informazioni:
Voli: Cinque compagnie volano sull’india. Voli giornalieri su Bombay e Delhi
Trasporti interni: buona rete ferroviaria e di autobus
A febbraio, Jaisalmer ospita il Desert Festival
Documenti per l'ingresso nel paese: Il visto d'entrata e' obbligatorio e va richiesto all'Ambasciata d'India a Roma o al Consolato Generale d'India a Milano.