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Spirito Maya

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Guatemala Aggiornato il 20 Febbraio 2006
di laura zancolò
Una storia lunga 4 mila anni e una cultura ancora avvolta nel mistero rivive in 23 differenti etnie e nella foresta della regione di Petèn.

E’ grazie a loro che oggi esiste il computer e il sistema binario. Così come la definizione dell’anno solare composto da 365 giorni e le fasi lunari. E’ proprio ai Maya, questo popolo dalla mente brillante che si stabilì oltre 4 mila anni fa nel Centro America, che si deve la scoperta dello zero e l’osservazione scientifica del cielo e delle stelle.

In Guatemala lo spirito Maya è presente in maniera molto forte, soprattutto negli altipiani, nella regione di Petèn, che ospita numerosi siti archeologici.  Naachtún, Chochkitam, La Honradez, Xultún, El Mirador, per citarne alcuni, ma soprattutto Tikal.  La città Maya patrimonio mondiale dell’Unesco sorge imponente in mezzo alla foresta a 70 chilometri da Ciudad Flores.

Fondata nel 700 a.C., acquisì un ruolo fondamentale per questo popolo intorno al  230 d.c. sotto il re Yax Moch Xoc fino al X secolo, quando iniziò il declino del popolo. E’, ad oggi, la città Maya più grande che sia mai stata scoperta e restaurata e si trova nel Tikal National Park. Oltre tremila anni di civiltà hanno indelebilmente segnato il percorso storico della regione, lasciando inestimabili tesori archeologici, intere città stato cinte e conservate nei secoli dalla vegetazione tropicale.

Le scoperte continuano: nel sud del Peten, una squadra di archelogi statunitensi e guatemaltechi sta lavorando per disseppellire Cancuen, la città dei serpenti, un importante centro Maya con il palazzo del re Taj Chan Ahk, una enorme e complessa struttura con oltre 170 stanze e che copre un'area di circa 10.000 metri quadrati, sviluppatosi oltre 1300 anni fa.