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Lubiana cosa fare e vedere

Slovenia, perché scegliere Lubiana per un city break

Perfetta anche per brevi soggiorni, la capitale della Slovenia è una città vivace e pittoresca

Panorama di Lubiana di sera
©iStockphoto
Lubiana, riflessi sul fiume
Confinando con l’Italia, la Slovenia è una destinazione perfetta per un city break in qualsiasi momento dell’anno. Le distanze nel paese sono piccole e la capitale Lubiana è un ottimo punto di partenza per esplorare le straordinarie bellezze circostanti, dal litorale all’alta montagna. Inoltre vanta un’ottima gastronomia, il fascino mitteleuropeo ed un’anima eco sostenibile sempre attenta all’impatto ambientale. Andiamo a scoprire qualcosa di più su Lubiana.


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Lubiana è il cuore pulsante della Slovenia, e nel 2016 si è fregiata del titolo di Capitale verde d’Europa. Si svela agli occhi del visitatore come un prezioso gioiello sostenibile di storia e modernità, pronta sempre a stupire con il suo coinvolgente mix di culture mediterranee e balcaniche. Si trova a soli 90 chilometri da Trieste ed ospita numerose testimonianze storiche ed architettoniche tra i lasciti di epoca medievale, il suggestivo centro storico, i pittoreschi ponti sul fiume Ljubljanica, gli edifici dalle facciate barocche e i portali decorati. Molto della sua fama lo deve al celebre architetto Jože Ple?nik che ha dato la sua impronta inconfondibile alla città. Tutte le principali attrazioni sono raggiungibili a piedi, compreso il castello sulla cima della collina Grjska Planota, il più antico della città, a cui si può arrivare anche tramite funicolare. In epoca medievale, quando era sede del governatore di provincia, aveva una struttura di legno, ma nel corso dei secoli successivi venne fortificato, ampliato e ricostruito. Più volte venne anche modificata la sua destinazione d’uso: da dimora nobiliare venne utilizzato come magazzino militare, caserma, ospedale militare, prigione fino a diventare quella popolare destinazione turistica che conosciamo oggi, sede di eventi culturali, concerti, mostre e spettacoli. Dalla Torre panoramica del castello e dalle mura si hanno le più belle viste della città mentre i locali, oltre ad ospitare l'esposizione museale “La storia slovena”, sono sede del Museo delle marionette. 




Punto di accesso alla Città Vecchia è il Triplice Ponte, uno dei simboli più conosciuti di Lubiana. Piccolo ma decisamente caratteristico, è formato da tre ponti con robuste balaustre di pietra, sopra le quali sono posizionati i lampioni: da ogni ponte laterale due scale conducono alle terrazze alberate sopra il fiume, ideali per piacevoli passeggiate visto che sono completamente pedonalizzate. Un altro ponte celebre è quello dei Draghi, uno dei primi in cemento armato in Europa. Ornato da quattro draghi alati dall’aspetto feroce che sorvegliano il ponte ad arco che attraversa il fiume di Lubiana, venne costruito nel 1900 per onorare i 40 anni di regno dell’imperatore Francesco Giuseppe I. Il cuore del centro antico di Lubiana è Mestni Trg, la Piazza Civica, incorniciata da eleganti edifici  che le donano un aspetto barocco. Tra questi la casa Haman, in cui è ospitata la Galleria civica, il palazzo Lichtenberg con la facciata decorata dallo scultore Osbalt Kittel, i palazzi Rakovec e Obrez di Matija Persky, la casa Souvan con i rilievi sulla facciata che rappresentano il commercio, l’agricoltura e l’arte. A dominare la Piazza Civica il Municipio, sede del Comune, che si caratterizza per la sua facciata in stile veneziano dove svetta la torre dell’orologio. Nel cortile porticato di stile gotico si trova la piccola fontana di Narciso, mentre davanti al Municipio si eleva l’obelisco della fontana dei Fiumi carniolani, uno dei monumenti barocchi più famosi della città. Sul sito di una precedente basilica romanica del XIII secolo sorge un altro pregevole simbolo del barocco sloveno, la Cattedrale di San Nicola, la cui costruzione attuale, con i campanili gemelli, risale agli inizi del Settecento. Con la pianta a croce latina si compone di un’unica navata, cappelle laterali e transetto, sopra cui sorge la cupola aggiunta successivamente. L’interno della chiesa, in marmo rosa e stucchi bianchi e dorati, è dipinto con scene raffiguranti la vita di San Nicola. Di gran pregio le sculture, gli scranni scolpiti del coro, i due straordinari portali in bronzo.



Per respirare a pieno la vivace e tradizionale atmosfera cittadina vale la pena una sosta al Mercato Centrale. Progettato dal Plecnik tra il 1940 e il 1944, si compone del mercato all’aperto di Vodnikov trg, di quello coperto di Poga?arjev trg, dell’elegante porticato di stile rinascimentale che segue la curva del Ljubljanica con il colonnato, di una serie di interessanti aree sotterranee e di un gigantesco negozio di fiori. Tra le  centinaia di bancarelle si può trovare qualsiasi prelibatezza tra verdura, salumi, spezie, frutta, erbe, carne, pesce, miele piante, ma anche prodotti dell’artigianato locale e specialità slovene. C’è poi una sorta di nuovo centro della città, pedonale e totalmente privo di barriere architettoniche: si tratta del Parco di Tivoli, che si estende  ai piedi della collina Roznik, poco lontano dal centro. E’ il più grande parco cittadino, con la zona verde di 510 ettari, creata nel 1813 ma ampliata e ristrutturata. Oltre a sentieri geometrici, viali alberati e giardini abbelliti da numerose statue e fontane, il complesso del parco dispone di uno stagno e di un piccolo giardino botanico, di una piscina olimpionica all’aperto e campi sportivi, di un parco giochi per bambini e di un palazzo dello sport. La sua caratteristica principale è, però, la suggestiva passeggiata Jakopi?, che conduce al seicentesco Castello di Tivoli, che oggi ospita la Galleria Tivoli – Centro internazionale d’arte grafica. Nel parco si trova anche il Castello Cekin di stile barocco, sede dal 1951 del Museo di Storia Contemporanea della Slovenia.  Altri musei interessanti sono la Galleria Nazionale della Slovenia, che custodisce la più grande collezione di opere figurative dall’alto medioevo al XX secolo e la Galleria di Arte Moderna, che ospita una mostra stabile dell’arte slovena del Novecento e mostre temporanee.

A Lubiana scopri anche il Museo delle Illusioni

Ammirando la Biblioteca Nazionale ed Universitaria si gode a pieno dell’arte eclettica del grande maestro lubianese Joze Ple?nik. L’imponente edificio a forma di un rettangolo irregolare si compone di quattro piani, quattro ali e due cortili interni. A renderla particolarmente originale è la facciata decorata da mattoni rossi e blocchi di pietra collocati in maniera casuale in base all’improvvisa decisione dei muratori. All’interno, la monumentale scalinata centrale in marmo scuro con 32 colonne nere conduce alla grande sala di lettura dalle pareti di vetro. La struttura è uno dei più importanti momenti culturali grazie alla più ampia raccolta di letteratura del Paese che comprende anche numerosi manoscritti medievali e stampe rinascimentali.



A rendere la Slovenia un paese particolarmente appetibile da visitare è anche la ricca cultura culinaria, che vanta oltre i piatti tipici della regione ricette della cucina italiana, austro-ungarica e balcanica. Zuppe, carne e selvaggina sono i protagonisti della gastronomia tradizionale, che vede tra i piatti tipici zuppa con fagioli e crauti (jota), polenta con il semolino (Žganci), raviolini di Idrija ripieni di patate e pancetta, Kranjska klobasa (salsiccia carniolana), Kraški pršut (prosciutto crudo del Carso), divja?inska salama (insaccato di selvaggina). La potica è il famoso dolce arrotolato con ripieno di noci, e deliziosi sono anche strudel, bombole e i pasticcini alla cannella.

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