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Rotterdam, una città sempre all'avanguardia

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Skyline di Rotterdam di notte Aggiornato il 01 Luglio 2010
di federico geremei
Un itinerario speciale da non perdere nella piccola metropoli olandese che da decenni sperimenta nuove forme espressive. Dalla scena musicale all'avanguardia ai locali underground per giovani talenti, e non solo.

Il mare - quello “vero”, con le onde, le maree, l'orizzonte sgombro e tutto il resto – è a pochi chilometri da Rotterdam. Col viavai di motoscafi, velieri e portacointainer, crea allo stesso tempo frenesia e ordine. Lo fa da secoli da queste parti: vicino, eppure lontano, viene tenuto, se serve, letteralmente fuori dalla porta dall’imponente Maeslant Barrier.
 
Il nome della piccola metropoli, poi – “diga sul fiume Rotte” – sembra ribadire e il concetto. Ma Rotterdam non è chiusa, anzi. Da decenni sperimenta nuove forme espressive e negli ultimi anni ha dato via all’ennesimo coraggioso rilancio della città. Si pensa, però, quasi sempre soltanto (si fa per dire) all'architettura e all'urbanistica col suo display straordinario – e sempre in evoluzione – di vie, parchi, ponti e palazzi. Ma c'è dell'altro che non tutta l'espressione si esaurisce in grandi opere su vasta scala: molto si sente senza vederlo, è il caso della scena musicale di Rotterdam; e molto va visto andando a cercare piccoli gioielli in miniatura. La gemella diversa di Amsterdam (e seconda metropoli d’Olanda) ha un’aura tutta sua. È senza fronzoli e raffinata, audace e discreta nel rispettare le tradizioni.

La città natale di Erasmo e, mezzo secolo più tardi, di De Kooning e Koolhaas, ha trovato la formula per la creatività: essere rigorosi nel sovvertire il rigore.

Un itinerario speciale in cinque punti, da non perdere.

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