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Passaggio in India

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Orissa Aggiornato il 23 Aprile 2004
di giorgia bernoni
L'India ha la forma di una lacrima, compatta come la sofferenza derivante dalla povertà che racchiude. Ma i suoi confini delineano anche il "terzo occhio", quel colorato e potente ornamento che gli indiani sono soliti mettere sulla fronte, metafora del punto di contatto tra lo spirito e il mondo.

L’India rappresenta un mondo a parte, così diversificato e vario che da sola è in grado di offrire moltissimo, quasi tutto: un mondo così antico che conserva millenni di storia, di arte e di cultura; un mondo cosi permeato di religiosità che fa dei suoi Dei e delle cerimonie religiose una presenza costante nella propria vita e nelle altre numerose che ad essa seguiranno. Un mondo dove passato e presente convivono, in cui le industrie tecnologiche più avanzate si accostano con i festival e le fiere più antiche. Scoprire l’India, per gli occidentali, significa calarsi in un altro universo, in un mondo antichissimo che conserva millenni di storia, di arte e di cultura, un mondo totalmente permeato dalla religiosità intesa nel senso più arricchente e spirituale. Sapori, profumi ed essenze estremamente diversificati si imprimono nella memoria del viaggiatore che attraversa le sue strade polverose, mentre la vista registra in modo indelebile paesaggi variegati e suggestivi: dai picchi dell’Himalaya e le infinite spiaggie di Goa e della costa meridionale, passando per i fiumi, i villaggi e le foreste tropicali. L’estrema diversità di razze, di culture, di linguaggi e di ambiente, contribuisce a disegnare in India scenari sempre diversi. Nel deserto del Rajasthan è possibile assistere a processioni di cammelli che trasportano pesanti carichi; mentre le riserve sono popolate da tigri, leopardi, elefanti, e uccelli di ogni sorta.Ogni età, ogni dominazione ha lasciato le sue tracce nei grandiosi monumenti dell’India: i grandi stupa che celebrano i momenti più importanti della vita del Buddha, i templi scavati nella roccia, le grandi architetture dell’era mussulmana, i sontuosi palazzi dei re Mogul e gli splendidi edifici di stampo coloniale. L’atmosfera mistica che pervade tutta l’India, in cui convivono Induismo, Islamismo, Buddismo, Sikh e il Cristianesimo insieme ad altre religioni minori, si respira ovunque: nei tranquilli monasteri buddisti, nell’animazione dei tempi induisti e nei luoghi di culto disseminati in tutto il paese. La molteplicità dei paesaggi e la vastità di cose da vedere offrono la possibilità di costruire viaggi su misura adatti a tutti. Al Nord la catena Himalayana riserva paesaggi suggestivi e trekking stupendi fra monasteri e cime mozzafiato. La Valle del Gange, da Delhi a Calcutta, è il viaggio nel viaggio, dove non resta altro che prendere atto delle realtà che si incontra. Bombay, porto di entrata in India, è caotica e rumorosa come solo una città indiana sa essere. L’India del Sud dispensa altrettante emozioni, con Madras e Trivandrum, paradiso per gli amanti del bel mare e delle lunghe passeggiate. Una parte estremamente interessante ed ancora poco conosciuta dal turismo riguarda lo stato dell’Orissa, situato nell’India centrale poco sotto Calcutta. E’ questa regione magica e suggestiva che, nell’immensa varietà dell’India, introduciamo ai lettori.