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Nova Scotia da Horror nelle Polaroid di Lars Klevberg

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Polaroid Aggiornato il 10 Giugno 2019
di mattia pasquini
Il regista norvegese sfrutta al meglio i siti di Halifax e Dartmouth per raccontare il suo incubo.

Nel contrasto tra la polverosa casa del prologo e gli innevati spazi della cittadina nella quale si svolge Polaroid di Lars Klevberg sta la doppia anima di questo horror (in sala grazie a Notorious Pictures dal 6 giugno). Una storia che nasce dal cortometraggio omonimo dello stesso regista, che ritroveremo nel prossimo reboot de La Bambola Assassina. E che soprattutto il norvegese ha saputo adattare alle pacifiche location della Nova Scotia, dando una linfa nuova a una trama non particolarmente originale.

Ph. Notorious Pictures

L'incubo inizia quando Sarah e la sua amica Linda ritrovano nell'attico di casa una scatola contenente una vecchia Polaroid SX-70. Rimasta sola, Sarah inizia a spaventarsi per dei rumori improvvisi che provengono dalla macchina fotografica: scricchiolii, visioni raccapriccianti e la presenza di un'ombra misteriosa. Sarà solo l'inizio di una catena di omicidi apparentemente inspiegabili, che continueranno fino a quando lo spirito intrappolato nella Polaroid non riuscirà a raggiungere il suo scopo e porre fine a un indiscriminato disegno di morte e distruzione.

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Sui due lati dela penisola canadese all'estremità orientale del continente Nord Americano, tra il Maine e il Golfo di San Lorenzo, si sono succedute da sempre produzioni cinematografiche di ogni tipo… da film 'marini' come K-19 e Titanic a thriller dark come The Mist o il titolo dalle proiezioni più affollate dell'ultimo festival di Cannes, The Lighthouse di Robert Eggers (The Witch). E anche in questo caso la troupe si è stanziata tra l'eden naturalistico della Baia di Fundy, popolata di pulcinelle di mare e foche, e meta di appassionati di sport acquatici vari, e la capitale Halifax, celebre per il vivace lungomare e i giardini vittoriani.

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Almeno a partire dal 9 marzo, quando le riprese - proseguite dalla fine del febbraio 2017 all'inizio del successivo aprile - si concentrarono proprio nella città che ospita il Fairview Cemetery (dove vennero sepolte molte delle vittime proprio del naufragio del Titanic). Lì e nella vicina Dartmouth, la cosiddetta Città dei Laghi, sull'altro versante del Bedford Basin. Non volendo prendere in considerazione la breve tappa a Rushworth, nello Stato australiano di Victoria, dove era stato girato anche il corto del 2015.

Ph. Notorious Pictures

"La Dimension ha realizzato qui The Mist - ha raccontato il regista. -  In effetti il luogo possiede il look perfetto per il film: nevoso, freddo con qualcosa di diverso e molto visivo. Ero davvero felice. Mi ha ricordato la Norvegia, e ha dato alla storia un ché di unico e interessante. Il lato negativo era che quando ho finalmente potuto realizzare un film di Hollywood, non avevo il sole e le palme. Era una specie di Norvegia 2.0". Una Norvegia 2.0 sulla quale incombesse la maestosa struttura del ponte sospeso dell'Angus L. Macdonald Bridge, presenza ricorrente nel corso del film e testimone silenzione del suo interpretabile epilogo.