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Piemonte, la cascata che "sparisce" in estate

La cascata dello Stroppia mostra il meglio di sè in tarda primavera

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Courtesy of ©Svetlheinz/Wikimedia Commons CC BY SA 4.0
Cascata dello Stroppia
Forse meno note di altre frequentate cascate italiane, le Cascate dello Stroppia regalano uno scenario di grande bellezza incastonato tra le montagne e dominato dal salto più alto d'Italia. Si tuffano per ben 500 metri nel cuore della Valle di Maira in provincia di Cuneo ed in particolare in località Chiappera, e la cascata nasce dalla valle di orgine glaciale del Vallonasso di Stroppia, per poi raggiungere Valle Maira centrale e confluire nelle acque dell'omonimo fiume. Lo spettacolo che offre è di quelli che non si dimenticano purchè se ne goda in tarda primavera perchè con l'avanzare dell'estate la cascata finisce quasi per scomparire.

Dopo il disgelo, infatti, il flusso dell'acqua è più copioso ed i paesaggi di cui si gode per raggiungerla sono ancor più affascinanti. L'itinerario da intraprendere per ammirarla prende il via dopo Chiappera. Una volta superato l'abitato di Saretto, si imbocca il sentiero Icardi, risalendo il quale si giunge sino all'imponente salto della cascata. I più allenati ed avventurosi possono, invece, concedersi affascinanti escursioni ed arrampicate alla vicina Rocca Provenzale.

Durante il percorso ci si trova ben presto al cospetto del salto mediano che, tra scrosci e spruzzi, regala un'esperienza che coinvolge tutti i sensi, non solo la vista rapita dalla mestosità dell'acqua. Proseguendo tra le pietre si raggiunge dapprima una conca e poi il piccolo ponte in legno che attraversa il rio, immerso tra cespugli di rododendri in fiore. Attraverso un altro sentiero di roccia ed un percorso un po' impervio per via dell'acqua, si raggiunge una lunga cengia erbosa dotata di corrimano che conduce al rifugio Stroppa dalla quale si gode di una magnifica vista che spazia dal piccolo borgo di Chiapperamalla Rocca Castello e Provenzale e al vasto vallone del Maurin, il tutto ravvivato da splendidi tulipani selvatici.

Proseguendo, infine, verso sud ci si avvicina al primo salto della cascata che sfoggia una mole di acqua imponente, gelida e vivace. E per chi desidera ammirare il luogo in cui la cascate nasce, basterà valicare il Passo dell'Asino per entrare nel Vallonasso di Stroppia e raggiungere il lago di Niera che la alimenta.

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