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Giardini di Palazzo Farnese, capolavoro su due livelli

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giardini palazzo farnese Aggiornato il 15 Dicembre 2018
di eleonora autilio
A Caprarola i monumentali giardini creano un affascinante tutt'uno con il maestoso Palazzo Farnese

Se il pentagonale Palazzo Farnese può essere considerato un vero capolavoro di architettura, i suoi giardini monumentali non sono certamente da meno. Lo splendido complesso che domina Caprarola, non lontano da Viterbo, è uno dei più interessanti esempi di ville laziali sorte tra la fine del XVI e l'inizio del XVII secolo caratterizzate da una magnifica sintesi tra natura ed artificio architettonico. Il suo progetto, realizzato dal Vignola ma, per quanto concerne i giardini, portato a termine da Giacomo Del Duca, prevedeva la realizzazione di un parco di estrema eleganza che si sviluppa su due livelli e si fonde alla perfezione con la struttura del Palazzo. Sarebbe un vero peccato, dunque, gustarsi la visita alle splendide sale di Palazzo Farnese senza completare l'esperienza con una passeggiata alla scoperta dei suoi sorprendenti giardini.

Sfruttando il dislivello creato dalla collina, già il progetto iniziale dei giardini prevedeva la realizzazione di due differenti livelli. Quello inferiore, i Giardini Bassi, sorprende per l'armonia e la continuità che crea con Palazzo Farnese. La loro sistemazione risale all'epoca del Vignola che, operando uno sbancamento della collina, creò due magnifici giardini segreti cinti da mura e collegati al piano nobile del Palazzo. Sono circondati da splendide siepi sempreverdi ed alberi da frutto e sfoggiano ancora la la Grotta dei Satiri (giardino d'inverno) e le bellissime fontane del Pastore e di Venere (giardino d'estate). Per alimentare fontane e giochi d'acqua il progettista si avvalse delle sorgenti collinari.

Risale, invece, al 1584, dopo la morte del Vignola, la realizzazione dei Giardini di Sopra ad opera di Giacomo Del Duca il quale si avvalse, comunque, dell'originario progetto del suo predecessore. Vale la pena soffermarsi ad ammirare la bellissima fontana del Giglio e i due padiglioni a volta che che preparano l'ingresso a due scalinate separate dalla cosiddetta "catena" costituita da una successione di delfini che gettano su delle conchiglie l'acqua che sgorga dalla fontana dei Fiumi. Ancora più in alto si estende, invece, il piazzale delle Cariatidi sul quale si erge la palazzina nota come Casina del Piacere adornata da un elegante doppio loggiato finemente decorato con pitture, già utilizzato dal cardinale Alessandro Farnese come rifugio estivo.

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