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Nella Svizzera italiana i riflessi sull'acqua di Signac

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Paul Signac  Aggiornato il 08 Settembre 2016
di maurizio amore
Al LAC di Lugano una grande mostra apre la nuova stagione museale a un anno dall'inaugurazione 

Illustra la carriera di uno dei massimi protagonisti dell’arte di fine Ottocento la mostra che fino all'8 gennaio rimarrà visitabile al Museo d’arte della Svizzera italiana. Si tratta di Paul Signac. Riflessi sull’acqua che curata da Marina Ferretti Bocquillon offre un’esaustiva panoramica dell’evoluzione artistica del pittore ripercorrendo le fasi che hanno segnato i mutamenti della sua tecnica pittorica dai suoi esordi fino all'incontro con Georges Seurat avvenuto nel 1884. Signac diviene uno dei rari amici di Seurat e, insieme a Odilon Redon, i due artisti fondano la Société des artistes indépendants dando avvio l’anno seguente alla corrente del Neoimpressionismo. Sotto l’influenza di Seurat, Signac abbandona la breve e veloce pennellata impressionista per sperimentare il Pontillisme, tecnica pittorica caratterizzata dalla costruzione dell’immagine attraverso piccoli tocchi di colore puro fondata sulle coeve ricerche scientifiche dedicate ai fenomeni ottici.
Perchè andareAttraverso un percorso cronologico e tematico di oltre centoquaranta opere, fra dipinti, disegni, acquerelli e incisioni, appartenenti a un’eccezionale collezione d’arte, l'esposizione rivela le molteplici sfaccettature di un uomo innamorato del colore. Le opere in mostra documentano le diverse fasi dell’evoluzione artistica di Paul Signac: dai primi dipinti impressionisti fino agli ultimi acquerelli della serie dei Ports de France (Porti di Francia), passando per gli anni eroici del neoimpressionismo, il fulgore di Saint-Tropez, le immagini scintillanti di Venezia, Rotterdam e Costantinopoli. Alla foga impressionista degli esordi si contrappongono così le limpide policromie del divisionismo, il giapponismo audace degli acquerelli contrasta con la libertà dei fogli dipinti en plein air, mentre i grandi disegni preparatori a inchiostro di china acquerellato ci rivelano i segreti di composizioni serene, a lungo meditate in studio. L’acquerello diventerà la tecnica prediletta da Signac, accompagnandolo nei suoi molteplici viaggi e permettendogli di lavorare all’aperto, apportando un senso di leggerezza e freschezza alle sue opere.
Da non perdereLa mostra ben illustra il rapporto privilegiato dell’artista con la tecnica dell'acquerello attraverso gli anni fino al suo ultimo grande progetto realizzato tra il 1929 e il 1931dal titolo “Ports de France”, esplorazione itinerante che ha coronato la sua carriera di acquerellista. Paul Signac. Riflessi sull’acquaFino all'8 gennaio 2017 Luogo: LAC Lugano Arte e CulturaInfo:+41 (0)91 866 4230 Sito: www.masilugano.ch  CONSIGLI PER IL WEEKEND I PIU’ BEI MONUMENTI ITALIANI DA VISITARE