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Mostre a Mantova: personale per Agostino Arrivabene

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Agostino Arrivabene  Aggiornato il 11 Settembre 2016
di maurizio amore
Alla Casa del Mantegna in mostra le immagini di matrice classica rilette in chiave contemporanea di Agostino Arrivabene

In occasione del Festivaletteratura 2016 si è aperta presso la Casa del Mantegna di Mantova Anastasis, la personale di Agostino Arrivabene. Curata da Alberto Mattia Martini e Gianfranco Ferlisi, la mostra propone 35 opere in grado di ripercorre il lavoro recente dell’artista cremonese, dal 2010 a oggi. Il titolo Anastasis rimanda a un tema iconografico dell’arte bizantina e raffigura la Resurrezione di Cristo e la sua discesa agli inferi per recuperare le anime di Adamo ed Eva.  Perché andareLa mostra approfondisce e mette a fuoco un percorso estetico che si caratterizza per immagini di matrice classica rilette in chiave contemporanea. All’interno del percorso espositivo, Agostino Arrivabene dialoga con il “Cristo morto”, il capolavoro di Andrea Mantegna, attraverso la citazione di due artisti contemporanei, come Carlo Fabre e Alessandra Borsetti Venier che, negli anni Novanta crearono una vera e propria sinergia sul tema, dando origine a una serie di scatti fotografici che rileggevano in chiave contemporanea il dramma della morte del Cristo. Arrivabene, con un suo personale intervento di manipolazione delle forme fotografiche del duo Fabre-Borsetti Venier e del dipinto di Andrea Mantegna, intraprende un lavoro di deformazione dei corpi. Quello che ne risulta è un monumentale dipinto - “Resurrezione” - e un trittico in cui rivela le fasi metamorfiche del corpo che da carne, si muta in corpo glorioso. Lungo il percorso espositivo, si incontrerà un dialogo mistico di grande suggestione tra le figure del Messia, di Maria e degli ‘angeli del versamento’, ovvero le figure angeliche solcate del sangue divino, oltre a una serie di opere con richiami ai codici del Rinascimento e rimandi alle sperimentazioni più attuali. Una Pietas velata e rivestita in foglia oro, ad esempio, ricostruirà il maphorion, il velo delle vergini consacrate. Da non perdereNella rassegna, sono molteplici gli evidenti contrasti e le distanze temporali che parlano del mistero del «Sacro sangue» che, proprio a Mantova, per antica devozione, viene venerato come reliquia sacra e che Agostino Arrivabene reinterpreta nel dipinto, Ecce Homo, in cui il sangue versato rivela le arboree tumefazioni delle stigmate. Accompagna la mostra un catalogo stampato da Publipaolini, Mantova, con un’introduzione di Francesca Zaltieri e testi dei curatori. AGOSTINO ARRIVABENE. AnastasisFino al 2 ottobre 2016Casa del Mantegna, Mantova Info: 0376 360506 Sito: www.casadelmantegna.it CONSIGLI PER IL WEEKEND I PIU’ BEI MONUMENTI ITALIANI DA VISITARE