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Magritte, mostra, Lugano

Lugano rende omaggio a Magritte

Al MASI un’eccezionale selezione di opere ripercorrono la carriera del maestro belga

René Magritte
Ufficio Stampa Maria Chiara Salvanelli
René Magritte - La grande guerre, 1964
Fino al 6 gennaio 2019, il Museo d’arte della Svizzera italiana presenta la mostra Magritte. La Ligne de vie. Curata da Xavier Canonne e Julie Waseige la rassegna rende omaggio al maestro belga del surrealismo con un’eccezionale selezione di opere che ne ripercorrono tutta la carriera, dagli esordi fino ai più celebri dipinti della maturità. Il titolo della mostra riprende quello della conferenza che l'artista tenne nel 1938 al Musée Royal des Beaux-Arts d'Anversa. Fu quella una delle rare occasioni in cui l’artista si espresse in pubblico sul proprio lavoro, riferendosi ad André Breton e ai surrealisti belgi, suoi compagni di strada. Attraverso una serie di immagini ed esempi, Magritte delineò la genesi della sua arte e illustrò i principi che gli avevano permesso di trasformare oggetti quotidiani in qualcosa di sconvolgente. 
 
PERCHE' ANDARE
 
Il percorso espositivo composto da una novantina di opere, prende inizio dalle creazioni dei primi anni Venti. Si tratta di sperimentazioni, in alcuni casi lontane dai dipinti più conosciuti del maestro belga. E' la metafisica, e in particolare l’opera di De Chirico, a offrire a Magritte lo spunto decisivo per la definizione dalla propria poetica. Segue un’ampia selezione di lavori realizzati fra gli anni Venti e Trenta in cui si evidenziano i temi prediletti dell’artista in cui la ricerca sistematica di un effetto poetico sconvolgente, raggiunto in primo luogo attraverso lo spaesamento di oggetti molto comuni, scelti affinché la loro decontestualizzazione producesse il massimo risultato. In mostra  “Souvenir de voyage” che presenta una natura morta “pietrificata” ma anche opere come “Le Reflets tu temps” e “Le Parfume de l’abîme”. Presene in mostra anche la rappresentazione delle visioni del dormiveglia in “Le Noctambule”.
 
DA NON PERDERE
 
Fra le opere più celebri in mostra si potrammo ammirare “La Mémoire” del 1948 e “La Grande Guerre” del 1964. Il percorso espositivo documenta, inoltre, l’unica e breve divagazione di Magritte dal proprio inconfondibile stile, il periodo vache, letteralmente vacca: una serie di opere realizzate nel 1948 con colori sgargianti e pennellate molto libere che, come annuncia l’espressione “vache”, fanno ironicamente il verso al fauvismo. In mostra anche documenti, fotografie e una serie di affiche del suo periodo giovanile, che illustrano il versante commerciale dell’opera dell’artista, oltre alla proiezione di film da lui realizzati nel corso degli anni Cinquanta. Ricordiamo che sucessivamente la mostra si sposterà al nuovo Amos Rex di Helsinki nel corso del 2019.
 
Magritte. La Ligne de vie
Fino al 6 Gennaio 2019
Luogo: MASI - Museo d'arte della Svizzera italiano, Lugano
Info: +41 (0)91 815 79 70
Sito: www.masilugano.ch
 
 
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