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La "Neue Sachlichkeit" rivive a Venezia

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George Grosz Aggiornato il 02 Maggio 2015
di maurizio amore
Il Museo Correr dedica fino al 30 agosto una grande retrospettiva sulla Nuova Oggettività uno dei più significativi movimenti artistici della Germania

L'arte della Repubblica di Weimar rivive a Venezia grazie alla mostra "Nuova Oggettività. Arte in Germania al tempo della Repubblica di Weimar, 1919-1933" che fino al 30 agosto occuperà, le sale del Museo Correr. Curata da Stephanie Barron la mostra prende le mosse dalla sconfitta subita dalla Germania nella Prima Guerra Mondiale e dai conseguenti costi altissimi sul piano finanziario, sociopolitico ed emotivo. Così diversamente dai predecessori espressionisti - che avevano accolto con entusiasmo lo scoppio del conflitto prima di confrontarsi con la terribile realtà dei campi di battaglia - gli artisti della Nuova Oggettività guardano con disincanto alla complessa situazione della nuova Germania. Allontanandosi dalla soggettività esasperata e dalle distorsioni formali dell'espressionismo, questi artisti scelgono il realismo, la precisione, la sobrietà oggettività,e rivisitano tecniche e generi della grande tradizione pittorica, con un nostalgico ritorno al ritratto e una spiccata attenzione per la resa delle superfici.

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Perchè andare
Il percorso espositivo prende in esame le opere di figure di primo piano come Otto Dix, George Grosz, Christian Schad, August Sander e Max Beckmann, i cui percorsi eterogenei sono essenziali per comprendere la modernità dell'arte tedesca, ma anche i nomi meno noti al grande pubblico, tra cui Hans Finsler, Georg Schrimpf, Heinrich Maria Davringhausen, Carl Grossberg e Aenne Biermann. La mostra è suddivisa in cinque sezioni tematiche: La vita nella democrazia e le conseguenze della guerra, La città e la natura del paesaggio, Natura morta e beni di consumo, L'uomo e la macchina e Nuove identità.

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Da non perdere
L'allestimento riserva una particolare attenzione al confronto tra pittura e fotografia, offrendo la rara opportunità di esaminare le analogie e le differenze tra i diversi ambiti espressivi del movimento. Nei quattordici anni della Repubblica di Weimar (1919-1933), gli artisti tedeschi si confrontano con le devastanti conseguenze della Prima Guerra Mondiale; con gli effetti sociali, culturali ed economici del rapido processo di modernizzazione e urbanizzazione che muta il volto della Germania; con la piaga della disoccupazione dilagante e la disperazione di vasti strati della società; con i mutamenti delle identità di genere e gli sviluppi della tecnologia e dell'industria.

NUOVA OGGETTIVITà. Arte in Germania al tempo della Repubblica di Weimar 1919-1933
Fino al 30 agosto 2015
Luogo: Museo Correr, Venezia
Info: 041 2405211
Sito: http://correr.visitmuve.it/


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