La follia sbarca a Salò
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di maurizio amore
È sbarcata al Musa dove rimarrà allestita fino al 16 novembre 2017 la mostra itinerante “Museo della Follia. Da Goya a Bacon”. Curata da Vittorio Sgarbi, realizzata da Cesare Inzerillo, Sara Pallavicini, Giovanni Lettini, e Stefano Morelli la mostra si snoda in un percorso eterogeneo di oltre 200 opere tra dipinti, fotografie, sculture, oggetti e istallazioni multimediali sul tema della follia. PERCHÈ ANDARE Dopo una sorta di “anteprima” che si svolge in un container posizionato fuori dalle pareti del Musa, il viaggio nella follia continua all’interno del museo con le opere, in parte inedite, di Francisco Goya, Franz von Stuck, Francis Bacon, Adolfo Wildt, Jean-Michel Basquiat, il Piccio, Silvestro Lega, Michele Cammarano, Telemaco Signorini, Antonio Mancini, Vincenzo Gemito, Fausto Pirandello, Antonio Ligabue, Pietro Ghizzardi. La mostra prosegue con "Gli assenti" di Fabrizio Sclocchini, una serie di fotografie che danno forma all'assenza di quei luoghi oggi abbandonati e due video installazioni intitolate “Franco Basaglia” e “O.P.G”che mostrano i documenti dell’inchiesta, condotta dal Senato della Repubblica, sugli ospedali psichiatrici giudiziari. Sucessivamente si apre la stanza de “Gli Stereoscopi”: supporti magici attraverso cui il visitatore viene trasportato in un'altra dimensione, precisamente nell’ex ospedale psichiatrico di Mombello, luogo dove ha trascorso diversi anni della sua vita l'artista Gino Sandri, al quale è dedicata questa sezione, e le cui opere si alternano in un corridoio di emozioni. DA NON PERDERE Nel percorso espositivo è presente in anteprima mondiale, anche un'opera firmata Adolf Hitler. Tre sezioni portano la firma di Cesare Inzerillo: Tutti i Santi, La Griglia, I Ricordi. Nella prima sculture di pazienti, dottori e infermieri sono distinguibili solo dai dettagli dell’abbigliamento, nella seconda un’ imponente installazione mostra i ritratti recuperati dalle cartelle cliniche di alcuni pazienti di ex manicomi, nella terza immagini, documenti, oggetti recuperati dai manicomi abbandonati sono affiancati ai grandi capolavori esposti in mostra che raccontano le condizioni umilianti di questi luoghi di contenzione. In mostra anche una video installazione che mette in scena il saggio “I pazzi politici” di Giordano Bruno Guerri, il quale analizza la relazione tra manicomi e politica nel periodo fascista. MUSEO DELLA FOLLIA. DA GOYA A BACONFino al 16 novembre 2017Luogo: MUSA-Museo di SalòInfo: 030/5785122Sito: www.museodellafollia.it CONSIGLI PER IL WEEKEND I PIU' BEI MONUMENTI ITALIANI DA VISITARE