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In mostra a Bologna l'arte della Revolutija

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Natal’ja Gonc?arova Aggiornato il 15 Dicembre 2017
di maurizio amore
Al Mambo da San Pietroburgo, 70 capolavori per i 100 anni della rivoluzione

Gli effetti della Rivoluzione Russa sulle opere degli artisti dell'Unione Sovietica sono al centro dell'importante mostra Revolutija: da Chagall a Malevich, da Repin a Kandinsky. Capolavori dal Museo di Stato Russo di San Pietroburgo che rimarrà aperta al Mambo fino al 13 maggio 2018. Le avanguardie russe precedettero, infatti, la rivoluzione di ottobre del 1917, ne furono coinvolte e per un decennio ne condivisero ed esaltarono le idee. Gli artisti russi però non si accontentarono di accogliere le nuove esperienze occidentali, ma cercarono di svolgerle ulteriormente e originalmente. La mostra intende mettere in luce quante e quali, e così diverse tra loro, arti nacquero in Russia tra i primi del Novecento e la fine degli anni ’30. PERCHE' ANDARE Curata da Evgenia Petrova e Joseph Kiblitsky, la mostra presenta oltre 70 opere, capolavori assoluti provenienti dal Museo di Stato Russo di San Pietroburgo che raccontano gli stili e le dinamiche di sviluppo di artisti tra cui Nathan Alt’man, Natal’ja Gon?arova, Kazimir Malevich, Wassily Kandinsky, Marc Chagall, Valentin Serov, Aleksandr Rod?enko e molti altri. Il percorso espositivo vuole così testimoniare la straordinaria modernità dei movimenti culturali della Russia d’inizio Novecento: dal primitivismo al cubo-futurismo, fino al suprematismo e al costruttivismo, costruendo contemporaneamente un parallelo cronologico tra l’espressionismo figurativo e il puro astrattismo. DA NON PERDERE Fra i capolavori presenti in mostra è possibile ammirare “Quadrato nero”,  “Quadrato rosso (Realismo pittorico di contadina in due dimensioni)”, “Croce Nera” e “Cerchio nero” di Kazimir Malevich che aveva proclamato la supremazia della pura sensibilità su ogni realismo, ma anche “Architettonica pittorica” della Popova donna fierissima e pittrice consapevole del suo ruolo di punta. E poi ancora “Su Bianco (I)”  e “Crepuscolare” di  Kandinsky,  “Composizione non-oggettiva (Suprematismo)” di Ol’ga Rozanova e “Ciclista” di Natal’ja Gon?arova moglie di Michail Larionov l'artista fondatore del raggismo. In mostra anche il primitivismo di Aleksandr Drevin grazie a “La cena” e il “Ritratto di Anna Achmatova”  di Nathan Alt’man che pur rappresentando il soggetto in tutta verosimiglianza, introdusse elementi cubisti nello sfondo e un accenno di scomposizione nella stessa figura. Revolutija da Chagall a Malevich da Repin a KandinskyFino al  13 maggio 2018Luogo: MAMbo – Museo d’Arte Moderna di BolognaInfo: 051.7168808 Sito: www.mostrarevolutija.it CONSIGLI PER IL WEEKEND I PIU' BEI MONUMENTI ITALIANI DA VISITARE