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Il made in Roma nell'antichità

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Bollo Anfora Dressel Aggiornato il 04 Luglio 2016
di maurizio amore
In mostra ai Mercati di Traiano fino al 20 novembre bolli, loghi, firme e i più diversi simboli di proprietà che circolavano nella società romana antica 

Marchi, loghi, firme e i più diversi simboli di proprietà e appartenenza. Anche ai tempi di Augusto Roma aveva i suoi brand che circondavano la vita di un antico romano non meno di quanto accada oggi per un uomo moderno. Vetri, piatti e lucerne portavano impressi i simboli distintivi dei propri produttori, le derrate alimentari venivano trasportate in botti ed anfore timbrate da impresari e commercianti. Grazie a preziosi reperti, provenienti da prestigiosi musei romani ed internazionali, la mostra MADE in Roma. Marchi di produzione e di possesso nella società antica mette in scena il “marchio”, quel complesso sistema di simboli identificativi e di riproduzione di valori e di esperienze che risalgono all’origine dell’uomo e che ha percorso anche la complessa storia economica e sociale dell'antica Roma.  Perché andareCurato da Lucrezia Ungaro, Marina Milella e Simone Pastor, il percorso espositivo si divide in due macro sezioni. Nella prima viene analizzato l’aspetto “industriale”del marchio, facendo particolare riferimento a marchi e signa di officinatores (impresari) e di mercatores (commercianti) lasciati su numerose categorie di prodotti come, ad esempio, i bolli laterizi, prova anche della vitale attività imprenditoriale delle donne romane, vetri e lucerne, coppe e piatti in ceramica e terracotta. I bolli impressi su ciascuno degli oggetti servivano a restituire i vasi, una volta cotti, ai loro proprietari e la registrazione del carico a ripartire in modo equo i costi della cottura tra di loro. Alla seconda sezione dedicata alla produzione e al commercio marittimo, appartengono botti, anfore e  alcuni marmi segnati dai cavatori. In mostra un focus sui medicamenta, i cui preziosi contenitori con marchio impresso potevano essere quasi delle miniature, come quelli del costoso lykion, il collirio, che veniva trasportato in vasetti alti meno di 4 cm. Da non perdereAll'interno dell'esposizione è possibile ammirare una sezione dedicata al marchio della guerra dove sono esposte alcune glandes (proiettili) sulle quali vengono riportati non solo i nomi dei produttori, ma anche vere e proprie ingiurie contro i nemici, come la famosa invettiva contro Lucio Antonio, fratello del triunviro Marco Antonio, oppostosi al giovane Ottaviano e causa del Bellum Perusinum. E poi ancora i signa delle legioni impressi sui soldati, simboli di orgogliosa appartenenza ma anche mezzi per scoraggiarne la diserzione. L’ultima parte del percorso approfondisce come il concetto di marchio sia giunto fino a noi. Vengono così analizzati i marchi di forma dei primi prodotti artigianali, il design del logo industriale e l’utilizzo della forma del prodotto come veicolo di memoria del suo creatore. MADE in Roma. Marchi di produzione e di possesso nella società anticaFino al 20 novembre 2016Luogo: Mercati di Traiano - Museo dei Fori Imperiali, Roma Info: 060608 Sito: www.mercatiditraiano.it  CONSIGLI PER IL WEEKEND I PIU’ BEI MONUMENTI ITALIANI DA VISITARE