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Giulio Romano, arte e desiderio a Mantova

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Giulio Romano: Arte e Desiderio Aggiornato il 15 Agosto 2019
di maurizio amore
Palazzo Te indaga le immagini erotiche del mondo classico e del Rinascimento

In occasione del progetto “Mantova: Città di Giulio Romano” Palazzo Te celebrerà il genio di Giulio Romano con la mostra Giulio Romano: Arte e Desiderio. A Partire dal 6 ottobre l'iniziativa indagherà la relazione tra immagini erotiche del mondo classico e le invenzioni figurative prodotte nella prima metà del Cinquecento in Italia, concentrandosi sul lavoro di Giulio Romano. Il tema della mostra che offre al pubblico la possibilità di riflettere su un aspetto relativamente poco noto dell’arte del Rinascimento, è strettamente connesso al luogo che la ospita. Soggetti erotici e storie amorose sono infatti ricorrenti nelle sale di Palazzo Te, capolavoro indiscusso della carriera artistica di Giulio Romano. È il caso delle vicende di Bacco e Arianna affrescate nella sala delle Metamorfosi ma soprattutto della tormentata storia di Amore e Psiche che si snoda sulle pareti e sul soffitto della sala omonima.  PERCHE' ANDARE Curata da Barbara Furlotti, Guido Rebecchini e Linda Wolk-Simon, la rassegna, prende avvio dalla produzione giovanile di Giulio al tempo della sua attività nella bottega di Raffaello. Si prosegue con “I Modi” una serie di 16 immagini pornografiche, probabilmente ispirate a fonti antiche, che furono disegnate da Giulio Romano e accompagnate da sonetti licenziosi composti da Pietro Aretino. La mostra dimostra poi attraverso disegni e incisioni, la grande fortuna collezionistica di cui godettero i soggetti erotici nel Cinquecento quando venivano mascherati dietro la più accettabile apparenza di una storia mitologica e giustificati come traduzioni in immagini di invenzioni letterarie e poetiche. La quinta sezione che costituisce il cuore della mostra è dedicata ai “Due Amanti” di Romano conservato all’Ermitage. Affiancano il dipinto il “Mercurio ed Erse”, ispirato a un’invenzione di Raffaello per la Villa Farnesina e un raffinato cartone di grandi dimensioni preveniente dal Louvre raffigurante “Giove e Danae”di Perino del Vaga. DA NON PERDERE Sarà presente in mostra anche una copia antica della "Fornarina" di Raffaello, probabilmente realizzata da Raffaellino del Colle, un collaboratore di Giulio Romano, e il “Ritratto di cortigiana” di Giulio stesso, sempre ispirato al famoso ritratto erotico raffaellesco. Nel percorso espositivo verrà affrontato anche il tema degli amori clandestini di Giove, grazie ad un grande cartone raffigurante gli amori di Giove e Leda ispirato a una invenzione di Michelangelo e la sensuale “Danae” di Correggio. Giulio Romano: Arte e DesiderioDal 6 ottobre al 6 gennaio 2020Luogo: Mantova, Palazzo TeInfo: 0376 323266Sito: www.fondazionepalazzote.it CONSIGLI PER IL WEEKEND I PIU' BEI MONUMENTI ITALIANI DA VISITARE