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Ancona: l'uomo contemporaneo in mostra nella spettacolare "città chiusa"

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Domenico Paladino Aggiornato il 01 Novembre 2016
di maurizio amore
Location eccezionale per una ricca carrellata di opere scultoree del Novecento 

S'intitola Ecce Homo. Da Marino Marini  a Mimmo Paladino la grande esposizione di scultura , con più di 40 opere che sarà visibile all’interno della Mole di Ancona fino al  7 maggio 2017. Si tratta di un focus di grande interesse sul ruolo della scultura oggi e, più estesamente, sul rapporto creativo tra l’uomo e la materia. La mostra vuole essere un viaggio fra differenti stili, materiali e visioni che chiedono al visitatore di concentrarsi non tanto sul singolo autore o sulla situazione culturale ma di cogliere il senso dell’essere umano nel tempo presente. Perchè andareLa mostra, a cura di Flavio Arensi, intende organizzare un itinerario all’interno dell’ampio scenario della scultura italiana, proponendo alcuni dei protagonisti salienti che ne hanno caratterizzato lo sviluppo, con particolare riferimento all’indagine sull’uomo, più che sulla figurazione. L'esposizione a partire da Marino Marini fino a Mimmo Paladino e ai più recenti autori, vuole mettere in relazione la scultura con il rinnovato spazio della Mole, dove l’allestimento di Andrea Mangialardo cerca di creare dei piccoli cortocircuiti visivi e di relazione fra le opere, installate non per periodo storico ma affinità di soggetto. Fra le opere in esposizione segnaliamo i “Savi” in pietra di Fausto Melotti, per la prima volta esposti al di fuori della città di Milano, il “Ritratto di Alfonso Gatto, Nudo” di Francesco Messina, gli interventi di Pietro Ruffo, Donato Piccolo e Fabio Viale, due importanti installazioni di Gino Marotta e “Apollo e Dafne” di Alik Cavalieri, per la prima volta presentata al pubblico dopo il restauro. Da non perdereSono tante le curiosità che caratterizzano la mostra, come il recupero di alcune sculture di Augusto Perez, presente con un’opera del 1960 già alla Biennale di Venezia, due piccoli bronzi di Marino Marini, resi disponibili per la prima volta dai collezionisti dopo le importanti mostre degli anni sessanta. E poi ancora l’anconetano Valeriano Trubbiani con due delle sue installazioni più intense, le ceramiche di Giosetta Fioroni, Aldo Mondino, Luigi Ontani che raccontano, insieme a quelle di Lucio Fontana, Aligi Sassu e Agenore Fabbri, della centralità di questo materiale nel sistema linguistico delle arti. Alcune opere della collezione della Fondazione Domus, completano la visita con capolavori come “Geremia e Profeta” di Mirko Basaldella, la “Tebe distesa” nell’ovale di Giacomo Manzù o il grande quadro scultura dedicato a Van Gogh di Enzo Cucchi, “Van Gogh respira”. ECCE HOMO. Da Marino Marini a Mimmo PaladinoLa scultura di figura nell’arte italiana dal secondo dopoguerra ad oggiFino al 7 maggio 2017 Luogo: La Mole – Magazzino Tabacchi, AnconaInfo: www.lamoleancona.it CONSIGLI PER IL WEEKEND I PIU’ BEI MONUMENTI ITALIANI DA VISITARE