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A Padova retrospettiva per Bernard Dreyfus

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Bernard Dreyfus Aggiornato il 15 Maggio 2016
di maurizio amore
Al Centro culturale Altinate San Gaetano, una retrospettiva mette in scena 150 opere dell'artista nicaraguense residente a Parigi

A partire da oggi fino al 19 giugno 2016 presso il Centro culturale Altinate San Gaetano di Padova si terrà una retrospettiva dedicata a Bernard Dreyfus, artista nato nel 1940 in Nicaragua ma dal 1972 operante a Parigi. La pittura di Dreyfus si potrebbe definire primitiva, quasi rupestre, poiché vi si ritrovano i caratteri che le civiltà più antiche incidevano sulle pareti delle grotte o sui muri delle nostre città. Essa riprende ombre incerte e sfumate, i temi fioriti dei papiri egizi o dei graffiti parietali. L'opera dell'artista  stabilisce quindi un ponte di eternità tra le culture e gli uomini, fra le tradizioni contraddittorie e l'infinita universalità della natura umana. Perché andareIl percorso espositivo curato da Dominique Stella presenta più di 150 opere dell'artista dai primi lavori degli anni 60 fino alle ultime opere. La mostra mette in luce l'unicità della pittura di Dreyfus, ancorata nella cultura amerindiana ancestrale, dove la terra dialoga con l'immensità del cielo e si rivolge agli spiriti del passato che abitano il nostro presente. Il valore del tempo rientra in una cultura mitica e simbolica, in una concezione ciclica degli avvenimenti che contrasta fortemente con i dati cartesiani occidentali, aprendo così porte d'accesso a mondi soggiacenti. Questa impronta indelebile dello spirito ancestrale dell'America latina aleggia sull'opera dell'artista come un'anima sensibile che avrebbe impresso la memoria del pittore. Egli ne ha assimilato il carattere primitivo, che restituisce attraverso segni e cartografie enigmatiche che ci ricordano le civiltà Inca o Maya, in cui il graffito rituale e l'intenzione magica predominano in realizzazioni rupestri o parietali. Da non perdereLe opere in mostra stabiliscono un ponte di eternità tra le culture e gli uomini, fra le tradizioni contraddittorie e l'infinita universalità della natura umana.Traduce, in questo, la propria dualità che Julio Valle-Castillo così descrive: «In Dreyfus sento, sperimento, la fusione di queste leggendarie migrazioni delle nostre due culture madri. Quella greca e occidentale e quella americana. Il suo «Universo» (1984), è precisamente questo stesso universo, l'umanità che avanza verso chissà quale meta.» Ricordiamo infine che in occasione della mostra verrà pubblicato un catalogo da Cambi Editore, con un testo di Dominique Stella. Bernard Dreyfus - RetrospettivaDal 15 maggio al 19 giugno 2016Luogo: Centro civico d'arte e cultura Altinate/San Gaetano, PadovaInfo: 049 820 4715 CONSIGLI PER IL WEEKEND I PIU’ BEI MONUMENTI ITALIANI DA VISITARE