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A Milano i capolavori nascosti della GAM 

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Sei stanze, una storia ottocentesca Aggiornato il 30 Maggio 2016
di maurizio amore
Una mostra suddivisa in 6 stanze rende fruibili al pubblico alcuni capolavori inediti conservati nei depositi della prestigiosa Galleria

S'intitola “Sei stanze, una storia ottocentesca” la mostra che la Galleria d’Arte Moderna presenta al pubblico fino al 4 settembre 2016. Si tratta di un percorso espositivo che guida il visitatore alla scoperta di un “patrimonio nascosto”, per la maggior parte inedito al pubblico, che documenta una vicenda di lasciti, donazioni e depositi in larga parte sviluppatasi dal penultimo decennio del XIX secolo. Nelle sei stanze sono raccolti 62 capolavori mai esposti prima d'ora ma conservati nei depositi della Galleria d'Arte Moderna. Perchè andareL’esposizione si articola in sei sezioni che indagano i temi più cari alla ricerca figurativa ottocentesca quali il Ritratto, la Veduta e il paesaggio, la Scena di genere, la Natura morta, e infine un approfondimento dedicato alle correnti artistiche del Realismo e del Simbolismo. Le prime due sale - dedicate al Ritratto dalla fine del Settecento ai primi decenni dopo l’Unità d’Italia, rivelano lo sviluppo del genere a partire dal ritratto neoclassico ufficiale fino al realismo.  La terza sezione propone vari esempi di Paesaggi e vedute dalla seconda metà dell’Ottocento fino agli inizi del Novecento. La quarta sezione è dedicata alla Pittura di Genere con scene ed eventi tratti dalla vita quotidiana, con protagonisti anonimi, borghesi o popolani, occupati in faccende domestiche in interni, così come in momenti di lavoro. La quinta sezione del percorso è dedicata alla Natura morta, un genere che nella seconda metà dell’Ottocento incontra una rinnovata fortuna soprattutto a Milano, capitale del regno Lombardo-Veneto. La mostra si chiude con la sala dedicata ad alcuni tra i più interessanti protagonisti del Realismo lombardo dove l’indagine sociale, le problematiche e drammi contemporanei sono al centro della narrazione realista a cui fa da contraltare la grande stagione artistica del Simbolismo. Da non perdereIl percorso espositivo vede come protagoniste le opere di Francesco Hayez, Vittore Grubicy de Dragon, Domenico e Gerolamo Induno, Mosè Bianchi, Filippo Carcano, Gaetano Previati, donate dai più affermati collezionisti milanesi come Bice Barbiano Belgiojoso, Riccardo Ripamonti, Alberto Robiati, Giacomo Cottalorda, Giuseppe Castelli e Maria Teresa Segàla Castelli, Carla Volpato Besnati, vedova Tessaro, Giuseppe Albani, Cesare Ravasco o ancora la Società di Belle Arti ed Esposizione Permanente di Milano e l’Istituto Marchiondi.
Sei stanze, una storia ottocentescaFino al 4 settembre 2016Luogo: GAM – Galleria d’Arte Moderna di MilanoInfo: 02 884 459 47 Sito: www.gam-milano.com CONSIGLI PER IL WEEKEND I PIU’ BEI MONUMENTI ITALIANI DA VISITARE