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A Firenze i tesori delle Marche salvati dal sisma

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Giovanni Angelo d’Antonio Aggiornato il 09 Aprile 2017
di maurizio amore
Gli Uffizi espongono una selezione di capolavori provenienti dai centri colpiti dal terremoto

Rimarrà aperta nell’Aula Magliabechiana degli Uffizi fino al prossimo 30 luglio l'interessante  mostra “Facciamo presto. Marche 2016 - 2017: tesori salvati, tesori da salvare” che presenta una selezione di capolavori provenienti dalle cittadine e dai paesi dell’entroterra appenninico delle Marche meridionali, colpiti dal terribile terremoto. Le opere esposte sono tra le gemme più preziose di un territorio che sorprende per la ricchezza straordinaria e inattesa del suo patrimonio d’arte e di storia: una raffinata raccolta di dipinti su tavola e su tela, di sculture lignee, tessuti e oreficerie. La scelta delle opere in mostra è stata fatta con l’intenzione di mettere in luce alcuni aspetti cruciali della cultura figurativa di questi territori a partire dal Medioevo fino al XVIII secolo. PERCHE' ANDARE La mostra, curata da Gabriele Barucca e Carlo Birrozzi è un’opportunità molto importante oltre che eccezionale per far conoscere al pubblico alcuni tesori dei territori dell’entroterra marchigiano meridionale, spesso tuttavia trascurati e negletti dai resoconti relativi agli eventi sismici che hanno martoriato il Centro Italia. L'esposizione ha infatti come intento primario quello di rammentare perentoriamente a tutti l’estrema urgenza di salvare dalla distruzione e dalla dispersione questo patrimonio. Le splendide opere d’arte esposte sono state scelte con il criterio di rappresentare tutto il territorio marchigiano colpito dal sisma, molto vasto e comprendente parte delle province di Ascoli Piceno, Fermo e Macerata, nonché gli enti coinvolti nella tragedia in quanto proprietari di questi stessi beni, vale a dire le Diocesi, i Comuni, gli Ordini religiosi regolari maschili e femminili. DA NON PERDERE Nel percorso espositivo si possono quindi incontrare opere di Giovanni Angelo d’Antonio, Carlo e Vittore Crivelli, Marco Palmezzano, Carlo Maratti detto il Maratta, Giovan Battista Gaulli detto il Baciccio, Giovan Battista Tiepolo, il Maestro della Madonna di Macereto, Pietro Vannini, Francesco di Paolino e tanti altri. Facciamo presto! Marche 2016 - 2017: tesori salvati, tesori da salvareFino al 30 luglio 2017Luogo: Aula Magliabechiana, Uffizi, FirenzeInfo: www.uffizi.it CONSIGLI PER IL WEEKEND I PIU’ BEI MONUMENTI ITALIANI DA VISITARE