Parte del gruppo Logo Gedi e Logo Repubblica

Ogni recensione è scritta con cura dalla nostra redazione. Se acquisti tramite i link presenti sul sito, potremmo ricevere una commissione

A Città di Castello lo spazio fatto di materia di Burri

Link affiliati

Alberto Burri Aggiornato il 24 Settembre 2016
di maurizio amore
Agli Ex Seccatoi del Tabacco prende oggi il via l'ultimo appuntamento espositivo con il centenario della nascita di Alberto Burri

Si concludono con una grande rassegna a Città di Castello  le celebrazioni per il centenario della nascita di Alberto Burri, iniziate nel 2015 con la mostra "Alberto Burri: The Trauma of Painting" al Solomon R. Guggenheim di New York e la sua successiva tappa presso il Kunstsammlung Nordrhein-Westfalen di Düsseldorf. Si tratta della mostra Alberto Burri: lo Spazio di Materia - tra Europa e U.S.A. che inaugurata agli Ex Seccatoi del Tabacco compie una vasta ricognizione sulle tendenze dell’arte contemporanea del secondo dopoguerra che possono essere coniugate all’arte di Burri sia in quanto tematicamente antecedenti ad essa sia in quanto coeve o successive, con individuati aspetti dialettici di più evidente influenza. Perchè andareNel percorso espositivo, curato da Bruno Corà, possiamo così ritrovare accanto ad un nucleo scelto di 20 opere di Burri, che comprende fra gli altri i catrami, le muffe, i sacchi, le combustioni, i cretti i cellotex, le opere di Maestri protagonisti del XX e XXI secolo come Fautrier, Dubuffet, Pollock, Motherwell, Hartung, De Kooning, Wols, Calder, Marca-Relli, Scarpitta, Matta, Nicholson, Tàpies, Colla, Rauschenberg, Twombly, Johns, Fontana, Manzoni, Castellani, Uncini, Lo Savio, Klein, Rotella, Christo, Tinguely, Arman, César, Morris, Sonnier, Beuys, Kounellis, Calzolari, Pistoletto, Pascali, Nevelson, Piene, LeWitt, Scialoja, Mannucci, Leoncillo, Andre, Afro, Chamberlain, Capogrossi, Kiefer, Miró, Soulages e altri. Da non perdereIn mostra accanto alle opere di questi artisti, un repertorio fotografico e documentario dello storico frangente tra il 1947 e il 1989, comprendente dati sulle correnti artistiche, manifesti, depliant, cataloghi, pubblicazioni, video, film, schede biografiche, produzioni teoriche ed altri significativi materiali illustrativi, si snoderà lungo un percorso separato dalle opere stesse, facilitando la fruizione di questo particolare momento storico culturale dell’arte dal dopoguerra al termine emblematico della fine della Guerra fredda e della caduta del muro di Berlino. ALBERTO BURRI: Lo Spazio di Materia – tra Europa e U.S.A.Dal 24 settembre al 6 gennaio 2017Luogo: Ex Seccatoi Tabacco, Città di Castello (PG)Info:  0758554649Sito: www.fondazioneburri.org  CONSIGLI PER IL WEEKEND I PIU’ BEI MONUMENTI ITALIANI DA VISITARE