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A Brescia il ruolo dell'animale nella pittura

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Luca Giordano  Aggiornato il 19 Gennaio 2019
di maurizio amore
A Palazzo Martinengo 80 capolavori documentano il ruolo dell'animale nell'arte

A partire da oggi le sale di Palazzo Martinengo a Brescia ospiteranno la mostra “Gli animali nell’arte dal Rinascimento a Ceruti” che consentirà al visitatore di comprendere come l'animale abbia da sempre avuto un ruolo fondamentale nella grande pittura antica. Infatti, i più grandi maestri del Rinascimento, del Barocco e dell’Età dei Lumi, da Raffaello a Caravaggio, da Guercino a Tiepolo fino a Ceruti, hanno spesso dipinto animali sia in rappresentazioni autonome che in compagnia dell’uomo, soprattutto in occasione di commissioni ufficiali da parte di nobili e aristocratici. PERCHE' ANDARE Curato da Davide Dotti, il percorso espositivo prende avvio indagando la presenza dell'animale nella pittura a soggetto sacro e mitologico e mettendo in evidenza le simbologie e i significati ad esso connessi, per poi addentrarsi in sale tematiche dedicate a cani, gatti, uccelli, pesci, rettili e animali della fattoria, spesso raffigurati in compagnia dell'uomo. Nell'ultima sezione, invece, sono protagonisti gli animali esotici come scimmie, pappagalli, dromedari, leoni, tigri, elefanti, struzzi. Non mancano gli animali fantastici, figli cioè della fervida vena creativa degli artisti. Tra i pittori in mostra segnaliamo Guercino, Ceruti, Bachiacca, Grechetto, Campi, Cavalier d'Arpino, Giordano e Duranti che giungeranno a Brescia da musei, pinacoteche e collezioni private italiane ed estere. DA NON PERDERE Fra le opere in mostra segnaliamo quattro capolavori del Pitocchetto per la prima volta esposti in una mostra pubblica, fra i quali spicca la sorprendente e modernissima coppia di tele raffiguranti “Vecchio con carlino” e “Vecchio con gatto”. Vengono, inoltre, presentate alcune tele inedite recuperate dal curatore in collezioni private italiane, tra cui lo splendido “Ritratto di gentiluomo con labrador” del maestro fiorentino Lorenzo Lippi, la “Venere, amore e cagnolino vestito da bambina” del pittore veneziano Pietro Liberi e l'inteso “Ritratto di ragazzino con cane” del genovese Domenico Fiasella. Di Giorgio Duranti, artista bresciano settecentesco specializzato nella pittura a soggetto animalier, il pubblico può ammirare cinque meravigliose opere, tra cui il “Ritratto di poiana” di collezione privata, i “Due tarabusi” dell'Accademia Carrara di Bergamo e l'inedito “Nido di gazze ghiandaie” scoperto di recente in una raccolta privata bresciana. GLI ANIMALI NELL’ARTE. DAL RINASCIMENTO A CERUTIDal 19 Gennaio al 9 Giugno 2019Luogo: Brescia, Palazzo MartinengoInfo: 327.3339846Sito: www.animalinellarte.it CONSIGLI PER IL WEEKEND I PIU' BEI MONUMENTI ITALIANI DA VISITARE