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A Bologna con Frida Kahlo e la pittura messicana

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Frida Kahlo Aggiornato il 21 Novembre 2016
di maurizio amore
A Palazzo Albergati una mostra presenta la Collezione Gelman che raccoglie oltre ai dipinti di pittori messicani tutti da scoprire, le opere più iconiche della Kahlo

S'intitola “La Collezione Gelman: arte messicana del XX secolo. Frida Kahlo, Diego Rivera, RufinoTamayo, María Izquierdo, David Alfaro Siqueiros, Ángel Zárrag” la mostra che porta a Palazzo Albergati ben sedici opere fra le più iconiche di Frida Kalho. La Collezione Gelman nasce, infatti, nel 1941 quando Jacques Gelman e Natasha Zahalkaha, due emigrati dall’Est Europa, si sposano a Città del Messico. Jacques era un ebreo russo di San Pietroburgo, emigrato in Francia dopo la rivoluzione d’ottobre e arrivato nel 1938 in Messico, dove fece fortuna producendo i film comici del  Charlie Chaplin messicano Mario Moreno. Nel 1943 Jacques commissiona a Diego Rivera il ritratto di Natasha: l’incontro con Diego e Frida Kahlo è l’inizio di una grande avventura collezionistica, che Natasha continuerà con altri acquisti anche dopo la morte del marito, avvenuta a Houston nel 1986. Perchè andareCurato da Gioia Mori il percorso espositivo presenta la più importante raccolta di arte messicana al mondo composta da dipinti, fotografie, collages, litografie, disegni che costituiscono una vera e propria testimonianza del periodo d’oro dell’arte messicana, che negli anni Quaranta è all’apice di quella “rinascita” culturale e artistica iniziata nei primi anni Venti. Come era all'apice in quegli anni  la relazione fra Diego e Frida, conosciuti dai Gelman in un momento di relativa calma della loro storia travolgente e distruttiva, appena risposati (1940) dopo un divorzio durato un anno. Nella mostra sono presenti tutte le 30 opere di Kahlo e Rivera conservate nella collezione ma anche i vestiti e i gioielli appartenuti alla celebre artista e la ricostruzione del letto della sua agonia e della morte.  Da non perdere  Così fra  i lavori firmati da Frida possiamo ammirare quelli entrati nell’immaginario collettivo come icone. È il caso di “Autoritratto con collana” (1933), “Autoritratto seduta sul letto” (1937), “Autoritratto con scimmie” (1943), “Autoritratto come Tehuana” (1943) ma anche opere indissolubilmente legate al suo amore per Diego, come “L’abbraccio amorevole dell’universo, la terra (il Messico) Diego, io e il signor Xolotl”(1949), “Naturaleza viva” e infine “La sposa che si spaventa vedendo la vita aperta” (1943). Fra le opere di Diego Rivera segnaliamo invece il “Ritratto di Natasha Gelman”, “Girasoli” e “Venditore di calle”, tutte tele risalenti al 1943. La Collezione Gelman: arte messicana del XX secoloFino al 26 marzo 2017Luogo: Palazzo Albergati, BolognaInfo: 051 030141 Sito: www.palazzoalbergati.com CONSIGLI PER IL WEEKEND I PIU' BEI MONUMENTI ITALIANI DA VISITARE