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Turchia, una stazione di posta di 2500 anni

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Amasya Aggiornato il 21 Settembre 2019
di giulia mattioli
I persiani portarono il sistema della stazioni di posta in Anatolia per rendere funzionale la corrispondenza dell'impero

PERCHÉ SE NE PARLAUn piccolo villaggio nella provincia di Amasya, in Turchia, è diventato protagonisti di una campagna di scavi archeologici che hanno riportato alla luce ben 10 insediamenti antichi. Tra le scoperte di maggior rilievo, una stazione di posta persiana, datata circa 2500 anni, costruita a sua volta su una struttura di origine greca (un portico con colonnato), e una grande strada che vi conduceva, risalente all’età del Ferro. I Persiani furono i primi a portare il sistema delle stazioni di posta in Anatolia. Essendo il loro impero estremamente ampio, necessitavano di postazioni periferiche che facessero da punti di contatto per riferire notizie, consegnare corrispondenza, fare rapporto sulle vicende che riguardavano le regioni amministrate. Inoltre, erano luoghi dove i cavalli potevano riposare e rifocillarsi, dopo i lunghi viaggi, così come i ‘corrieri’.
 PERCHÉ ANDARELe scoperte sono avvenute nei pressi di Toklucak, un piccolo villaggio che si trova non lontano da Amasya. Mentre Toklucak non ha particolari attrattive, la città di Amasya è una delle più pittoresche della Turchia. Costruita sulle sponde di un fiume, sovrastata da particolari formazioni rocciose, è caratterizzata dalle scenografiche case a graticcio ammassate sul lungofiume. L’estetica è talmente fiabesca da sembrare una scenografia in alcuni momenti. Pur essendo pittoresca come poche, la città non è meta del turismo di massa, e conserva dunque un’atmosfera placida e tranquilla. Ha tuttavia sufficienti alberghetti, ristoranti e servizi da essere una degnissima meta di viaggio. 
 DA NON PERDERELa roccia che sovrasta Amasya è puntellata di antiche tombe, scavate nella pietra e scenograficamente illuminate di notte. La necropoli viene chiamata Tombe dei Re o Valle dei Re, perché qui venivano inumati sovrani del Ponto e personaggi di alto rango, ed ogni tomba è un piccolo mausoleo che vale la pena visitare. Sono 20 in tutto, e inerpicandosi tra le rocce si giunge ai resti del Palazzo delle Vergini, un edificio del XIV secolo. 
 PERCHÉ NON ANDAREL’unica ragione per non visitare Amasya è forse la distanza dalle principali città (Istanbul 10 ore in bus, Ankara 5 ore, Goreme – Cappadocia circa 6 ore). Si trova al di fuori dei circuiti più classici e dunque è poco probabile ‘passarci’ ma vale davvero la pena. 
 COSA NON COMPRAREAd Amasya non mancano i negozi di souvenir, e l’artigianato locale può dare grande soddisfazioni a chi ama fare shopping. Prestate semplicemente attenzione ad acquistare prodotti realmente locali e di origine artigianale.