Torino cinematografica tra premi, ciak e set
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di francesco salvatore cagnazzo
PERCHE’ SE NE PARLA Nel capoluogo piemontese ci si prepara per la partenza del Torino Film Festival 2014. Giunta alla 32ª edizione, la manifestazione, da venerdì 21 a sabato 29 novembre, è guidata da Emanuela Martini, con Paolo Virzì come “guest director”. A inaugurare la rassegna sarà «Gemma Bovery» della regista lussemburghese Anne Fontaine, mentre si chiuderà con «Wild» di Jean-Marc Vallée, sceneggiato da Nick Hornby e ispirato al libro di Cheryl Strayed. Il concorso è composto da quindici pellicole, tutte opere prime, seconde e terze, che verranno valutate dalla giuria capitanata dal regista Ferzan Ozpetek. Tra queste, anche due opere italiane: «Frastuono» di Davide Maldi e «N-Capace» di Eleonora Danco. La sezione più suggestiva è Festa Mobile che propone, in anteprima italiana, gli ultimi lavori di registi del calibro di Woody Allen («Magic in the Moonlight»), Tommy Lee Jones («The Homesman») e Susanne Bier («A Second Chance»).
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PERCHE’ ANDARCI Sono tanti i luoghi cinematografici dell’ex capitale italiana: Piazza CLN è associata a Dario Argento e a "Profondo rosso", il mercato del Baloon e Borgo Dora a Marcello Mastroianni e a "La donna della Domenica" e la Gran Madre a Michael Caine e al film "An Italian Job". Potrete anche fare una visita ad hoc seguendo le indicazioni della mappa di "Movie on the road".
DA NON PERDERE Il Museo del Cinema di Torino è oggi situato all'interno del cuore stesso della città, quella Mole Antonelliana, che ne è anche simbolo. Questa, edificata tra il 1863 e il 1889, progettata inizialmente come sinagoga, e in seguito divenuta proprietà del Comune era, alla sua conclusione, grazie ai 167 metri di altezza, il palazzo in muratura più alto d'Europa.
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PERCHE’ NON ANDARCI Una delle città più importanti d’Italia, culla di storia, economia e cultura. Il capoluogo piemontese va vista, senza se e senza ma. E’ anche comoda da visitare: le principali attrazioni turistiche si trovano tutte nel centro. Peccato sia anche una delle città più inquinate dello stivale.
COSA NON COMPRARE A ognuno il suo souvenir: per i più golosi ci sono i Gianduiotti, mentre per gli appassionati di motori c’è tutto il mercato legato alla Fiat; per gli appassionati di architettura le varie riproduzioni della Mole. Basta che evitiate i posacenere con le foto, ancora sul mercato: una minaccia per l’umanità.
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