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Taranto combatte l'Ilva

LUOGO DEL GIORNO - Manifestazioni e referendum per dire "no" all'inquinamento. Ma la città pugliese, fortunatamente, è molto di più.

Taranto combatte l'Ilva
Courtesy of Wikipedia
PERCHE’ SE NE PARLA Una pensilina in ferro di 30 x 10 metri è crollata all’interno dello stabilimento Ilva di Taranto. Ancora incerte le cause del crollo, ma il tornado del 28 novembre scorso e le precipitazioni degli ultimi giorni potrebbero essere le cause principali. Già, lo stabilimento continua a far parlare di sé, a pochi giorni dalla manifestazione in piazza della Vittoria, organizzata da associazioni ambientaliste e cittadini contro l'inquinamento provocato dallo stabilimento e contro la legge 231/2012 che consente all'Ilva di continuare a produrre.

PERCHE’ ANDARCI Questa è una società per azioni del Gruppo Riva che si occupa prevalentemente della produzione e trasformazione dell'acciaio. Nata sulle ceneri della dismessa Italsider, il più importante stabilimento italiano, nonché maggior complesso industriale in Europa, si trova a Taranto, in Puglia. Una città ricca e culturalmente fervida, che si estende tra due mari: il Mar Grande ed il Mar Piccolo. Insieme a Pilone, nel territorio di Ostuni, e a Santa Maria di Leuca, in provincia di Lecce, rappresenta uno dei punti nevralgici del turismo salentino.

DA NON PERDERE La città offre interessanti punti di interesse storico e culturale: dagli antichi luoghi di culto, tra i quali i resti del Tempio Dorico e delle necropoli greco-romane, ai palazzi nobiliari, come Palazzo Pantaleo e Palazzo d'Ayala Valva. Imperdibile la cripta della Madonna della Grotta, una chiesa rupestre ipogea, che originariamente era un'antica tomba a camera romana di età imperiale. Le sue pareti sono decorate da affreschi risalenti agli inizi del XII secolo.

PERCHE’ NON ANDARCI Domenica 14 Aprile 2013 si svolgerà qui il Referendum Consultivo Comunale che pone ai cittadini due quesiti sui quali esprimersi: il primo che prevede la chiusura totale dello stabilimento Ilva, il secondo che ne prevede la chiusura della sola area a caldo con il conseguente smantellamento dei parchi minerali. Sono giorni delicati, dove occorre essere presenti innanzitutto con la testa. Poi fisicamente.

COSA NON COMPRARE La città è famosa per la produzione del legno, del vetro e della ceramica. Ma anche per i suoi prodotti ittici, per gli oli e per i vini. “Tutto il resto è noia”.
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