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Sul Monte Carmelo un fossile riscrive la storia

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Grotta nel Monte Carmelo Aggiornato il 08 Febbraio 2018
di giulia mattioli
Una mandibola è il più antico fossile di Homo Sapiens al di fuori dell’Africa 

PERCHE’ SE NE PARLALa parte sinistra della mandibola superiore di un Homo Sapiens, completa di 7 denti, è stata trovata in una delle numerose grotte che punteggiano le propaggini rocciose del Monte Carmelo, in Israele. L’età di questo fossile è stimata tra i 177.000 e i 194.000 anni. Chi ha dimestichezza con le epoche dell’evoluzione umana, sa che in quell’epoca il genere Homo si trovava ancora solo in Africa. Tradizionalmente, si considerano le prime migrazioni verso gli altri continenti incluse tra i 100.000 e i 65.000 anni fa. Insomma, questo fossile è, fino ad oggi, il più antico resto umano ritrovato al di fuori dell’Africa. E potrebbe riscrivere completamente la storia dell’umanità, o perlomeno l’ordine cronologico dell’evoluzione umana. Una scoperta incredibilmente emozionante per i ricercatori. Fra l’altro, gli altri due fossili più antichi scoperti in precedenza sono stati a loro volta trovati sul Monte Carmelo. I nostri antenati sarebbero quindi migrati molto prima di quanto tradizionalmente ipotizzato.
 PERCHE’ ANDAREIsraele è una terra che per l’archeologia costituisce una sorta di El Dorado. Da millenni teatro di insediamenti, migrazioni, evoluzioni, ogni scavo restituisce un pezzetto del grande puzzle che è la storia dell’umanità. In particolare il Monte Carmelo sembra essere custode di segreti ancora non del tutto svelati, ed è peculiare che un luogo così strettamente legato all’immaginario mistico e religioso sia anche rivelatore delle conoscenze evoluzionistiche e scientifiche. Un luogo dove la scienza incontra la fede.
 DA NON PERDEREDichiarato Riserva della Biosfera dall’Unesco, il Monte Carmelo è in realtà una catena montuosa che si trova in Galilea. In particolare è il fianco occidentale del monte ad aver custodito per millenni numerosi reperti archeologici, risalenti in particolare al Paleolitico. Famosa in questo senso è la Grotta di Kebara, nella quale è stato portato alla luce lo scheletro di un uomo risalente a 60.000 anni fa, del tutto affine alla tipologia Neanderthal. Altri strati della grotta hanno permesso di portare alla luce numerosi reperti fino a teorizzare l’esistenza della cultura natufiana. 
 PERCHE’ NON ANDARESe il brivido di trovarvi in grotte abitate millenni fa è sufficiente a farvi arrivare sino alle scoscese asperità del Monte Carmelo, accomodatevi. Naturalmente, esistono diversi altri siti di natura religiosa (è una montagna sacra sia per il Cristianesimo, che per l’Ebraismo, che per la religione Bahà’i) tra cui diverse grotte ‘sante’. In ogni caso, se non vi soffermate presso i vari santuari e monasteri, nella maggior parte dei casi sarà l’immaginazione a fare della visita un luogo interessante.
 COSA NON COMPRAREEssendo un luogo sacro, i souvenir più o meno sacri, più o meno profani, non mancano. Ma anche in questo caso, il valore lo dà quello che voi ci associate, non tanto il pregio materiale.