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Rosario, dove nasce lo sciopero delle donne

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Rosario, Argentina Aggiornato il 08 Marzo 2017
di salvo cagnazzo
Nella città argentina, sottovalutata ma bellissima, la prima forma di protesta "simbolica" per la Festa delle Donne

PERCHE' SE NE PARLA A Rosario, una delle città più belle dell'Argentina, l'8 marzo assume un tono particolare. Qui è nato, infatti, lo "sciopero delle donne", affinché la ricorrenza non fosse puramente celebrativa, ma occasione di lotta per l'affermazione dei diritti e della dignità di tutte. Uno "sciopero globale", a cui hanno aderito 40 Paesi del mondo, anche l'Italia, dove ogni donna si esprimerà in un modo diverso e autonomo.  Un'idea che fu lanciata proprio da Rosario: sciopero concreto ma soprattutto simbolico, "produttivo e riproduttivo", per dimostrare che se le donne si fermano, si ferma anche tutto il resto.   PERCHE' ANDARCI Situata nella parte meridionale della provincia di Santa Fe, conosciuta come la "culla della bandiera". Rosario è una delle mete principali dell'Argentina. Nata sulle rive del fiume Parana, è un epicentro commerciale, turistico e culturale per tutto il Paese. Rosario ha dato alla storia culturale Argentina grandi nomi della musica, dell'arte e del pensiero filosofico e politico. Qui è nato e ha vissuto gli anni  della sua giovinezza Che Guevara, sempre qui è nato  Lucio Fontana, fondatore del movimento spazialista. Legati alla città anche il compositore Sergio Calligaris, il pittore Antonio Berni e il calciatore Lionel Messi.  DA NON PERDERE Qui si erge il Monumento Nazionale alla Bandiera, un‘impressionante costruzione di 10mila mq eretto in onore del Generale Manuel Belgrano, creatore della bandiera argentina. Per un tuffo nella storia e nell'arte sono da visitare il Museo della Città, il Museo Storico Provinciale “Julio Marc”, il Museo di Arte Contemporanea (MACRO), il Museo Civico delle Belle Arti “Juan B. Castagnino” e il Museo della Memoria. Imperdibili la Basilica di Nostra Signora del Rosario, il Palazzo Comunale, la Posta e l'edificio "Bola de Nieve". Per gli amanti della natura, passeggiate lungo la costiera e nelle sue numerose aree green: il più importante è Parco IndependenciaPERCHE’ NON ANDARCI
E' una delle città più elettrizzanti dell'Argentina. E negli scorsi anni ha spesso battuto, in fatto di arrivi turistici, la bellissima Buenos Aires. Ma, almeno in Italia, non è conosciuta adeguatamente, e risulta spesso sottovalutata. Informatevi per bene e scoprirete una meta che non avreste mai immaginato. COSA NON COMPRARE
I prodotti tipici argentini più diffusi sono realizzati con le seguenti pietre: Agate, Quarzi, Ametiste e Gode di Wanda. Tantissime e originali le lavorazioni artigianali di cuoio e tessuti con motivi indigeni, di legno e di ceramica. Da comprare anche il recipiente per il mate, la tradizionale bevanda calda argentina. Da evitare assolutamente i brutti piattini colorati con i ballerini di tango. Spesso fatti male e assolutamente privi di caratterizzazione.