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Kenya, l’umanità si ingegnò prima del previsto

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Panorama del Kenya Aggiornato il 20 Marzo 2018
di giulia mattioli
Alcuni strumenti sorprendentemente antichi portano indietro la lancetta dell’ingegno umano

PERCHE’ SE NE PARLAIn Kenya, presso l’area nota come Bacino di Olorgesailie, sono stati ritrovati numerosi reperti archeologici, tra cui strumenti elaborati come punteruoli, punte, raschietti in pietra. Ciò che sorprende gli studiosi è il fatto che si tratti di utensili molto più sofisticati di quelli che si pensava potessero concepire i nostri antenati dell’epoca. Alcuni di essi infatti sono molto antichi, e risalgono a 320.000 anni fa, una fase dell'età della Pietra in cui, fino ad oggi, si pensava che il genere Homo fosse capace di elaborazioni molto più rudimentali. Inoltre, alcuni reperti provano che i nostri antenati erano già in contatto tra vari gruppi, e con loro scambiavano beni. Altro elemento che suggerisce agli studiosi che la lancetta dell’ingegno umano va portata di migliaia di anni indietro rispetto a quello che si è pensato sino ad oggi. I nostri antenati più antichi erano in grado di svolgere operazioni assai complesse. E’ possibile che un importante cambiamento climatico abbia ‘imposto’ agli ominidi di acuire l’ingegno, 'anticipando' la nascita della tecnologia rispetto a quello che fino ad oggi abbiamo creduto.
 PERCHE’ ANDAREQuella di Olorgesailie è una formazione geologica che si trova nel Kenya meridionale, ed è dagli inizi del ‘900 che qui vengono trovati reperti che testimoniano una presenza fitta dei nostri antenati. Le più antiche testimonianze risalgono addirittura a 900.000 anni fa. Si tratta di un grande sito archeologico a cielo aperto, culla dell’età della Pietra. Alcuni dei fossili sono ancora in loco, protetti da tettoie, ed è assolutamente necessario assumere una guida per visitarli. Anche perché non sono siti facili da trovare per conto proprio.
 DA NON PERDERESi tratta di un’interessantissima deviazione dai ‘classici’ safari naturalistici, e i camping dove pernottare  offrono un modo indimenticabile di vivere il territorio. Fuori dalle rotte più note del Kenya, Olorgesailie permette di ‘omaggiare’ i nostri antenati – si possono ammirare frammenti ossei oltre agli strumenti - e allo stesso tempo immergersi nella natura. Il luogo è anche ottimo per chi ama il birdwatching. 
 PERCHE’ NON ANDAREPolveroso d’estate e fuori dalle rotte principali, il sito di Olorgesailie potrebbe non essere per tutti. Se cercate il safari classico dotato di tutti i comfort evitate questa faticosa deviazione. Si percorrono oltre 20 chilometri di strada sterrata – e piena di buche – per arrivarci.
 COSA NON COMPRAREDifficilmente troverete qualcosa da comprare qui, nel bel mezzo di una savana brulla.