Iran, la terra trema
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di francesco salvatore cagnazzo
PERCHE’ SE NE PARLA Ancora scosse di assestamento nelle ultime ore, la più forte del 5.7 della scala Richter. Ieri il violentissimo sisma, di magnitudo pari a 7,8 gradi, che ha scosso tutto l'Iran. E sale ad almeno 40 morti e oltre 300 feriti il bilancio ufficiale, dati dell’Autorità Nazionale per i Disastri Naturali di Islamabad. Secondo il Guardian, che cita fonti iraniane, la città di Hiduch, nel Sudest dell'Iran, "è stata interamente distrutta".
PERCHE’ ANDARCI L’Iran è un paese sempre affascinante, ma mai dal facile stile di vita. E, purtroppo, l’attualità parla da sé. Ma Teheran è la classica capitale da raggiungere almeno una volta nella vita. Nel Museo Nazionale dell'Iran troverete oggetti in ceramica, raffigurazioni e statuette in pietra e sculture che risalgono all'incirca al V millennio a.C.. Il Museo del Vetro e della Ceramica è uno dei più interessanti, mentre il Museo Reza Abbasi contiene esempi di pittura islamica, ceramiche e gioielli.
DA NON PERDERE Shiraz fu una delle città più importanti nel mondo medievale islamico e fu la capitale dell'Iran durante la dinastia Zand, dal 1747 al 1749. Oggi Shiraz è una città tranquilla, e possiede ampi viali a tre corsie, una discreta quantità di monumenti, giardini e moschee.
PERCHE’ NON ANDARCI Problemi civili e attualità a parte, i periodi migliori per visitare l'Iran vanno da metà aprile all'inizio di giugno e dalla fine di settembre ai primi di novembre, per evitare così l’inverno, il Capodanno iraniano a fine marzo, e l'estate. Meglio evitare, causa mancanza di cibo, il periodo del Ramadan, anche se nelle grandi città turistiche la differenza non si percepisce particolarmente. Ma neanche la capitale Teheran, causa inquinamento, sovraffollamento e mancanza di piani urbanistici, non è una meta molto appetibile.
COSA NON COMPRARE Fatevi affascinare dai colori dei tappeti e da tutti gli altri tipi di tessuti. Evitate i gioielli, soprattutto se non siete accompagnati da gente del luogo.