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Francia, una macabra leggenda si conferma reale

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Camargue Aggiornato il 17 Novembre 2018
di giulia mattioli
La raccapricciante scoperta a Le Cailar

PERCHE’ SE NE PARLAAntichi testi greci e romani ne parlavano. Persino alcune sculture ritraevano la scena. Secondo diverse testimonianze storiche, i Galli avevano una raccapricciante usanza: decapitare e imbalsamare le teste dei nemici, portandole in giro in trionfo, e spesso usandole per ‘agghindare’ i cavalli. Una macabra scoperta ha permesso di verificare l’autenticità di queste fonti: non erano ‘leggende metropolitane’ per incutere timore. I Galli imbalsamavano davvero le teste degli sconfitti in battaglia: a Le Cailar, nel sud della Francia, sono stati ritrovati frammenti di teschi (circa 50, in oltre 2000 pezzi) che portano tracce di resine per imbalsamazione. Inoltre, accanto ad essi erano presenti lance e armi sulle quali è presumibile le teste venissero infilzate per essere esposte. Probabilmente nel sito stesso, una fortificazione risalente all’Età del Ferro.
 PERCHE’ ANDAREA Le Cailar non vedrete certo i macabri trofei Galli, ma la sua storia archeologica è ricca ed interessante. Per secoli fu un importante insediamento in quanto permetteva il collegamento con il Mediterraneo attraverso lagune che oggi non ci sono più. I Galli, una delle popolazioni celtiche, dominarono l’area fino a che i Romani la conquistarono. Sono molti i reperti archeologici dell’epoca tornati alla luce nella zona, specialmente armi e suppellettili, oltre ai numerosi teschi sopra-citati. Anche il Medioevo ha visto Le Cailar avere una discreta importanza, soprattutto per il dominio ecclesiastico, che ha lasciato meravigliose abbazie e monasteri (mentre l’antico castello è andato distrutto durante guerre feudali).
 DA NON PERDERELe Cailar è una deliziosa cittadina tipica della Camargue (per la precisione, siamo nella Petite Camargue), regione incredibilmente pittoresca del sud della Francia. Il villaggio è immerso in una campagna fatta di prati, paludi e acquitrini, nei quali si possono ammirare gli iconici cavalli semi-selvatici della regione, e i tori che hanno reso la zona iconica. Qui infatti si pratica la manade, ovvero si lasciano i cavalli e i bovini in libertà ma sotto la tutela di un guardiano. Inoltre, vista la conformazione geografica, qui nidificano tantissime specie di uccello.
 PERCHE’ NON ANDAREAltra particolarità della Camargue è la Corsa camarghese - che pare abbia avuto origine proprio a Le Cailar. Una sorta di corrida dove il toro non viene ucciso. Si svolge in un’arena, dove il toro (in verità spesso un bue) viene condotto scortato da cavalli per impedirgli di fuggire. Insomma, non viene ucciso ma si tratta di una festa che può mettere piuttosto a disagio chi è particolarmente sensibile allo sfruttamento degli animali. Vedere un animale furioso combattere potrebbe non essere uno spettacolo così bello per tutti. COSA NON COMPRAREI souvenir della Camargue sono principalmente a tema cavalli e tori, spesso in 'stile bomboniera'. Davvero non potete farne a meno? 
Se invece vi incuriosiscono le Alpi francesi, perché non considerate Chamonix?