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Fermo, scoperti i resti di un’antica villa romana

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Fermo Aggiornato il 04 Aprile 2018
di salvo cagnazzo
Alla scoperta della città rinascimentale con un interessante itinerario turistico 

PERCHE' SE NE PARLA Scoperti a Campofilone, nella provincia di Fermo, i resti di un’antica  villa romana, risalente a un periodo compreso tra il I sec. a.C. e V d-C. La scoperta è stata fatta per caso circa 4 mesi fa dai tecnici della Snam durante alcuni lavori per degli allacciamenti sotterranei di metano. Nella necropoli sono stati trovati tre scheletri infantili e quello di un cane. La villa riccamente pavimentata a mosaico è dotata di terme, sistema di riscaldamento con un fitto reticolo di tuboli in piombo e vasche rivestite in cocciopesto per la conservazione, presumibilmente, di prodotti agricoli.
PERCHE' ANDARCI Fermo presenta un aspetto urbano rinascimentale molto affascinante, a partire da Piazza del Popolo, una delle piazze più belle delle Marche. Ma la città è anche famosa per le sue chiese, i palazzi nobiliari, i cortili e i portali artistici. Tra le sue attrattive più importanti, la Pinacoteca, ricca com’è di tavole tardogotiche, anche celebre per la famosa “Adorazione dei Pastori” di P.P. Rubens. Al suo interno la Biblioteca con la sua seicentesca Sala del Mappamondo. Nel sottosuolo si trova invece un complesso impianto idrico di cui fanno parte le Cisterne Romane di epoca augustea. Bello, e dal cartellone interessante, anche il settecentesco Teatro Comunale dell'Aquila.
DA NON PERDERE Per una ricca passeggiata culturale, sappiate che qui si trova il Museo Diocesano, annesso alla splendida Cattedrale dalla facciata gotica. Tra le sue sale anche la casula di Thomas Becket, la Sezione Archeologica Picena di Palazzo dei Priori e l'Oratorio di Santa Monica. Dislocati lungo Viale Trento ci sono i Musei Scientifici ospitati dall'ottocentesca Villa Vitali, dove è allestito l'unico museo artico d'Italia, intitolato all'esploratore polare Silvio Zavatti. Ma anche il Museo Ornitologico "Tommaso Salvadori", la sala dove è esposta la meteorite caduta in città nel 1996, nonché il museo della pipa Nicola Rizzi.
PERCHE’ NON ANDARCI Qualche problema logistico nei trasporti, ma nulla di particolare. Invece, se volete un consiglio, cercate di approfittare della visita per godere della Festa dell’Assunzione di Maria,  in 15 agosto, quando si rievoca un antico corteo, la Cavalcata dell’Assunta.
COSA NON COMPRARE Per quanto riguarda lo shopping i dintorni della città di Fermo propongono grandi firme e tradizioni artigianali. Come calzature, cappello e accessori. Da evitare, invece, piatti in ceramica e calamite. A questo punto molto meglio puntare su formaggi e insaccati.