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Etiopia, ritrovati strumenti di 2.6 milioni di anni

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Etiopia  Aggiornato il 26 Agosto 2019
di giulia mattioli
Una nuova scoperta presso un sito archeologico 'culla dell'umanità'

PERCHÉ SE NE PARLADal punto di vista archeologico l’Etiopia è un vero scrigno magico. Qui sono state trovate tracce dell’umanità quando era ancora agli albori, quando da scimpanzé ci evolvemmo in ominidi, e quindi australopitechi. L’asticella delle datazioni qui si sposta tranquillamente fino a oltre 3 milioni di anni fa. Recente è, per esempio, la scoperta di alcuni strumenti in pietra di 2.6 milioni di anni: oggetti affilati, scoperti nell’area di Ledi-Geraru, un progetto archeologico decennale che continua a dare interessanti frutti. Lo studio comparato di altri strumenti altrettanto antichi ritrovati in altre zone dell’Africa (Kenya, Tanzania, Sudafrica) suggerisce che gli strumenti di pietra furono ‘inventati’ più volte a latitudini diverse e modi differenti.
 PERCHÈ ANDAREL’area archeologica di Ledi-Geraru si trova nell’Etiopia nord-orientale, e da qui è emerso il più antico resto di Homo mai trovato, una mandibola di 2.8 milioni di anni. A pochi chilometri da qui, è invece tornata alla luce Lucy, l’australopiteco più famoso della storia (3.2 milioni di anni). Insomma, si tratta di un vero tesoro per la storia dell’umanità. Tuttavia per ‘incontrare’ Lucy e alcuni dei suoi parenti più stretti, occorre recarsi ad Addis Abeba, e visitare il Museo Nazionale dell’Etiopia, che custodisce preziosissimi reperti archeologici.
 DA NON PERDERE A breve distanza dal sito degli scavi si trova il Parco Nazionale dell’Auasc (Awash), che si estende attorno all’omonimo fiume. Si tratta di una riserva naturale nella quale ammirare la flora e la fauna grazie a divertenti safari, ma che custodisce anche sorgenti termali naturali e straordinarie formazioni vulcaniche. 720 chilometri quadrati di natura pressoché incontaminata.
 PERCHÈ NON ANDAREQuello in Etiopia è un viaggio straordinario, che tuttavia è consigliabile a chi ha un buono spirito di avventura e adattamento. Sicuramente esistono viaggi di diverso livello di comfort, ma in linea di massima il paese obbliga a percorrere molti chilometri in strade sterrate e non sempre i servizi sono di livello particolarmente alto. Si tratta di un viaggio magnifico, ma non per tutti.