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Cina, scoperto un sito di turchese di 2200 anni fa

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Cina, Xinjiang Aggiornato il 22 Febbraio 2019
di salvo cagnazzo
Xinjiang è la più grande provincia della Cina. Qui nascosti più di 1.200 articoli in turchese

PERCHE' SE NE PARLAScoperto nello Xinjiang, in Cina, un sito minerario di turchese risalente a circa 2.200 anni fa. Il più grande, secondo gli archeologi, della Cina nord-occidentale. Il sito di Heishanling, che copre un'area di 8 kmq, nascondeva più di 1.200 articoli in turchese. Ma sono stati rinvenuti anche una grande quantità di oggetti in ceramica e bronzo, strumenti in pietra e ossa, reliquie di prodotti tessili e di pelle animale. Sulla base degli studi di datazione degli oggetti ritrovati, gli archeologi ritengono che l'attività mineraria abbia avuto luogo in un periodo compreso tra il 770 a.C. e il 221 a.C.. 
PERCHE’ ANDARCI Quella del X?nji?ng è la più grande provincia della Cina. Patria degli uiguri musulmani, si tratta di una regione in rapida evoluzione dove antico e moderno si contrappongono l'un l'altro in modo sorprendente. Le ferrovie ad alta velocità attraversano paesaggi naturali surreali, collegando le città in ore anziché giorni. E se la capitale regionale Ürümqi si presenta come una foresta di grattacieli di vetro, in alcune parti delle oasi presenti lungo la Via della Seta, la vita scorre molto più lentamente, tra moschee, case da tè e bazar.
DA NON PERDERENonostante l'enorme presenza militare e di polizia, a causa dei disordini etnici che qui si svolgono da anni, X?nji?ng attira sempre più visitatori. Soprattutto per la sua straordinaria bellezza naturale e per l'affascinante storia e cultura dell'Asia centrale. In breve, una visita al Turkestan cinese conduce all'esplorazione del passato della Cina e del suo presente multiculturale. Per gli amanti della natura, imperdibile il lago Tianchi, a quota 2000 metri sui monti del Tian Shan, considerato tra i più belli della Cina. Ed è stato dichiarato Patrimonio dell'umanità dall'UNESCO.
PERCHE’ NON ANDARCILa regione dello X?nji?ng, seppur affascinante, attrae poco il turismo europeo, lontana com'è da mete più gettonate come Pechino e Shanghai. A meno che non abbiate a disposizione tempo e denaro, sarà difficile conciliare il tutto. 
COSA NON COMPRARE Nel mercato dei souvenir la Cina non propone solo draghi e guerrieri antichi, ma anche maschere teatrali, lanterne di carta e riproduzioni dorate del Buddha. Si possono acquistare, anche, i panda di peluche. Quest'animale è uno dei principali simboli del Paese. Anche in versione copricapo, con tanto di orecchie. Acquistabile solo se avete meno di quattordici anni.