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Bulgaria, trovata una stele romana mai utilizzata

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Kovachevsko Kale Aggiornato il 16 Luglio 2018
di giulia mattioli
Una pietra funeraria decorata ritrovata presso la Fortezza di Kovachevsko Kale

PERCHE’ SE NE PARLAUna stele funeraria di epoca tardo romana è stata ritrovata assieme ad una serie di piccoli artefatti negli scavi presso la Kovachevsko Kale Fortress, in Bulgaria. La sua peculiarità, oltre all’interessante iconografia che la decora, è che non è stata trovata sua una tomba. Anzi, sembra incompiuta, e quasi certamente mai utilizzata. La stele è decorata da un bassorilievo tipico del 4 secolo d.C., e porta incise due figure umane, una maschile e una femminile. L’uomo è rappresentato con attributi di potere, indossa una toga, e porta in mano un codice, un sorta d testamento. Questo significherebbe che l’imperatore stesso gli aveva conferito autorità. Ma le decorazioni della stele appaiono incompiute, e quindi con molta probabilità non è nemmeno mai stata utilizzata.
 PERCHE’ ANDARELa fortezza di Kovachevsko Kale è stata costruita tra il 308 e il 324 d.C., durante il regno dell’Imperatore Costantino. Si tratta di una cittadella fortificata, il cui nome romano non è noto, che si trova vicino alla città di Popovo, nel nord-est del paese. Queste città fortificate servivano per proteggere le province dell’impero (in questo caso la Mesia inferiore) dalle invasioni delle popolazioni barbariche. In realtà, gli attacchi dei Goti prima e degli Unni poi danneggiarono fortemente queste fortificazioni, nel 4 e nel 5 secolo. E prepararono il terreno agli Slavi e agli Avari che conquistarono definitivamente la zona nel 6 secolo. Cio’ che si può visitare presso la Kovachevsko Kale Fortress è soprattutto la cinta muraria del complesso, ma nel 2015 sono stati ritrovati anche i resti di un enorme edificio che doveva servire da granaio. 
 DA NON PERDEREIl Popovo Museum of History espone diversi manufatti di epoca romana e bizantina, tra cui monete e artefatti. Nell’area però erano presenti insediamenti umani già in età preistorica, e numerosi altri si sono succeduti in epoca post-romana. ll piccolo museo è dunque un interessante excursus nella storia di quella che i romani chiamarono Dacia, una provincia che vanta numerose stratificazioni storiche.
 PERCHE’ NON ANDARESe siete interessati a resti di città romane non è esattamente a Popovo che soddisferete la vostra curiosità. Diciamo che questa può essere una gradevole deviazione da un percorso o viaggio in Bulgaria, ma non l’obbiettivo.
 COSA NON COMPRARESenza offesa, ma non siamo proprio riusciti a trovare qualcosa che valga la pena di essere acquistato a Popovo in particolare.