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29 settembre: nelle terre di Lucio Battisti

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Statua di Lucio Battisti Aggiornato il 29 Settembre 2014
di francesco salvatore cagnazzo
Un viaggio nelle terre laziali, tra Rieti e Roma, dell’indimenticabile cantante, a distanza di 45 anni dal successo che iniziava con un caffè…

PERCHE’ SE NE PARLA Nelle terre del Lazio, tra Rieti e Roma, per festeggiare una data particolare: 29 settembre, giorno che si riferisce al compleanno della prima moglie di Mogol, Serenella, è la famosissima canzone scritta da Mogol e Lucio Battisti nel 1967 e pubblicata la prima volta dagli Equipe 84, poi performata nel 1969, e quindi 45 anni fa, nel primo album dell’indimenticabile artista italiano. Uno dei primi successi.
 PERCHE’ ANDARCI Il borgo di Poggio Bustone, dove il cantante nacque e visse i primi anni della sua vita, che si affaccia sulla vallata del reatino, ha un parco davvero importante a lui dedicato: “I Giardini di Marzo”, dal nome di una delle sue canzoni più famose, si trova su una piazzetta terrazzata del parco, dove si erge la statua bronzea dedicata all’artista, opera dello scultore Manuel Campus.
 DA NON PERDERE Lucio Battisti visse, da bambino, anche se soltanto per qualche anno anche a Vasche di Castel Sant’Angelo: accanto al paese c’erano un lago e sorgenti di zolfo. In un ruscello lì vicino il cantante amava farsi il bagno con i suoi amici. A soli sette anni i genitori di Lucio lasciarono Rieti per arrivare a Roma: trovarono una nuova dimora in Piazzale Prenestino 35, all’ultimo piano, veduta interna. Proprio qui iniziò a costruire la sua carriera professionale e artistica.  
 PERCHE’ NON ANDARCI Roma ha ricordato Lucio Battisti con una piazza ed un parco nel quartiere Malafede, ad Acilia. Ma oltre alla targa, rimane, purtroppo, ben poco.
 COSA NON COMPRARE Non esiste un souvenir dedicato al cantante. Meglio così, il cantante merita di essere ricordato per la sua musica, non per altro. Leggi anche:Milo, nella terra di Franco Battiato5 Maggio: l'isola di Sant'ElenaPerché Sanremo è SanremoBra, Al Pacino diventa cittadino onorario