Le notizie “spaziali” degli ultimi mesi non sono state molto clementi, tra asteroidi killer in rotta di (potenziale) collisione con la terra e tempeste solari. Per fortuna che ogni tanto arriva qualche novità positiva, come la scoperta di ghiaccio sulla superficie di Mercurio.
Il pianeta più vicino al sole è attualmente sotto osservazione da parte della sonda Messenger, inviata dalla Nasa anni fa. Dal 2004, Messenger sta studiando la composizione del suolo del pianeta e il suo campo magnetico. Lo studio sul campo gravitazionale di Mercurio, guidato da David Smith del Massachusset Institute of Technology, è riuscito a ottenere “un primo modello del campo gravitazionale e della struttura interna di Mercurio – spiega Gabriele Cremonese dell'Osservatorio Astronomico di Padova (INAF) – rivelando la possibile presenza di uno strato solido di solfuro ferroso sopra il nucleo, che avrebbe un importante impatto sulla storia termica del pianeta e sull’evoluzione tettonica, quindi riferita alle grandi strutture che osserviamo sulla superficie”.
L'altra grande scoperta riguarda, come detto, la presenza di ghiaccio a livello del polo nord. La ricerca fa capo a Maria Zuber del MIT, che dopo aver effettuato uno studio topografico dell'emisfero settentrionale, ha decretato che i crateri polari, zone perennemente in ombra, potrebbero nascondere bacini di ghiaccio, ricoperti da uno strato di materiale di circa dieci centimetri.
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