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A Catanzaro la pittura disseminata di Pinelli

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Pino Pinelli  Aggiornato il 06 Febbraio 2017
di maurizio amore
Al MARCA una mostra ripercorre la  vicenda artistica di Pino Pinelli dagli anni settanta a oggi

Fino al primo aprile 2017, il Museo delle Arti di Catanzaro ospita l'antologica che analizza il percorso creativo di Pino Pinelli  tra i maggiori esponenti dell'arte italiana del dopoguerra e gli interpreti principali dell'Arte Analitica. A partire dagli anni sessanta in Italia abbiamo assistito alla nascita di una vera e propria rivoluzione stilistica. Gli artisti avvertirono il limite del quadro, inteso come insieme di tela e cornice: le superfici videro la comparsa di estroflessioni, come nel caso di Bonalumi e Castellani, così come era stato nel decennio precedente per i tagli di Lucio Fontana.Dal canto suo, Pino Pinelli, che nasce pittore utilizzando i classici mezzi del mestiere, respirò la temperie culturale di quel periodo e giunse alla tecnica della "disseminazione".
PERCHE' ANDARE
 Il percorso espositivo, curato da Giorgio Bonomi, presenta 21 opere, realizzate dall'artista siciliano dagli anni settanta a oggi, sia di grandi dimensioni sia di misure più contenute, che delineano in maniera esaustiva le diverse sfumature della sua poetica. Ricordiamo che il processo di disseminazione "frammenta" l'oggetto quadro negli elementi che lo compongono e coinvolgendo in questo processo l'elemento estraneo al quadro stesso: la parete che, perdendo la sua condizione di neutralità, ne diventa coprotagonista capace di accogliere elementi di colore puro, declinati in forme ora corrucciate, ora raggrumate, ora lineari e asciutte, ora a frattali e libere, raccolte in genere in un percorso leggermente arcuato, quasi a voler imitare il gesto del seminatore. I lavori in mostra usano in prevalenza i colori fondamentali che sono il rosso, il blu, il giallo, il nero, il bianco e il grigio, ma anche i complementari. La pluralità della disseminazione, a volte, si riduce, ma mai a meno di due "parti" e, anche quando non tutta l'opera è monocroma, lo sono i singoli componenti.
DA NON PERDERE
 La pittura di Pinelli può essere definita "materica", una sorta di concentrazione atomica del colore  per cui le sue opere che con la "frammentazione" hanno una forza centrifuga, poi nella totalità dell'opera acquistano una forza, uguale e contraria, cioè centripeta. Accompagna l'esposizione un catalogo bilingue (italiano e inglese) Silvana editoriale, con una lunga conversazione tra Pino Pinelli e Giorgio Bonomi, a cura di Lara Caccia. PINO PINELLI. La pittura disseminataFino al 1° aprile 2017Luogo: Museo MARCA, CatanzaroInfo: 0961.746797Sito: www.museomarca.info CONSIGLI PER IL WEEKEND I PIU' BEI MONUMENTI ITALIANI DA VISITARE