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Viaggio nella tradizione piemontese in 5 specialità

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Torino Aggiornato il 07 Giugno 2017
di eleonora autilio
5 prelibatezze dalla lunga storia che rendono più goloso un soggiorno nella regione

GELATI PEPINOIl gelato è una delle specialità più amate dell'estate e non solo. A Torino c'è una gelateria, Pepino, dove la lunga tradizione del gelato va avanti fin dal 1884 e dove ancora oggi si producono prelibatezze preparate secondo le ricette di una volta che vengono esportate e possono essere gustate comodamente in tutta Italia. Nel 1939 fu proprio nei laboratori Pepino che vide la luce e venne brevettato un prodotto destinato a rivoluzionare il mercato della pasticceria fredda: il Pinguino, il primo gelato ricoperto su stecco al mondo, una delizia intramontabile che vanta appassionati ed imitazioni in tutto il pianeta.Leggi la ricetta

 RISO GIGANTE VERCELLIVarietà storica delle celebri risaie vercellesi, il Riso Gigante, dopo un lungo periodo di abbandono, è stato riscoperto in tutta la sua eccellenza. Oggi è una varietà particolarmente apprezzata tanto per le suecaratteristiche gustative ed olfattive, quanto per la robustezza della pianta, la capacità di tenere la cottura e per la resa nelle ricette tipiche come quella della Panissa.Leggi la ricetta

 GRAPPA DI BAROLO IGLa Grappa di Barolo, ottenuta soltanto da vinacce di nebbiolo destinate a Barolo Docg, è prodotta e distillata esclusivamente in Piemonte. Anche l’imbottigliamento avviene su territorio piemontese. Una garanzia per il consumatore, in quanto l’intera filiera è vincolata al territorio d’elezione. Si tratta di una pregiata vinaccia fermentata che esce dai torchi con i profumi intensi e caratteristici. Le vinacce delle nobili uve Nebbiolo vengono subito insilate per proteggerne e conservarne i pregi. La distillazione è lenta, meticolosa, condotta in antichi alambicchi di rame, a bagnomaria.Leggi la ricetta

 AMARETTI DI MOMBARUZZOSi narra che i prelibati Amaretti di Mombaruzzo videro per la prima volta la luce grazie ad un economo di casa Savoia nel corso del XVIII secolo. Il suo nome era Francesco Moriondo e pare che all'epoca dello svolgimento delle sue mansioni a corte, si innamorò di una giovane di origine siciliana, anch'ella di servizio presso la casa reale come pasticcera. La specialità della fanciulla era un dolce a base di mandorle del quale portò la ricetta a Mombaruzzo quando la coppia, lasciata casa Savoia, si stabilì nel paese piemontese dove aprì un piccolo laboratorio di pasticceria dove i biscotti alla mandorla vennero perfezionati.Leggi la ricetta

 BONETFresco e “cioccolatoso” il Bonet è uno dei dolci più tipici ed antichi della tradizione piemontese. Nato con ogni probabilità nella zona delle Langhe e del Monferrato, affonda le proprie origini in epoche lontane. Testimonianze riguardanti la presenza sul territorio risalgono, infatti, al XIII secolo quando il suo antenato, preparato secondo una ricetta più semplice e meno ricca di ingredienti, compare tra le portate deibanchetti medievali più sontuosi. Nel corso del tempo, con l'evolversi dei gusti e con l'avvento di nuovi e gustosi prodotti provenienti da oltreoceano, il tradizionale dolce locale ha assunto i connotati con cui oggi è ancora ben noto.Leggi la ricetta